USA: tutti gli ostacoli al piano economico di Biden

Violetta Silvestri

1 Ottobre 2021 - 12:46

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USA sotto i riflettori con il finanziamento del Governo federale, il rischio di inadempienza governativa, lo stallo della legge sulle infrastrutture. Il piano economico di Biden sta naufragando?

USA: tutti gli ostacoli al piano economico di Biden

Negli Stati Uniti c’è tensione e l’agenda economica di Biden rischia di essere bloccata.

La potenza americana sta affrontando una serie di sfide piuttosto delicate. Dal finanziamento del Governo approvato in extremis per evitare il blocco della nazione al mancato accordo sull’aumento del tetto del debito, fino allo stallo del pacchetto per le infrastrutture, i nodi da sciogliere per gli USA sono molti e cruciali.

Il piano di rilancio economico dell’ambiziosa agenda Biden rischia di naufragare tra i litigi all’interno dei Democratici e l’ostruzionismo dei Repubblicani.

Gli Stati Uniti non hanno ancora risolto la questione dell’indebitamento e, sulla carta, il default non è escluso. Inoltre rimangono bloccati i 1.200 miliardi di dollari per le infrastrutture.

Stati Uniti: via libera al finanziamento del Governo, ma solo per due mesi

Nella giornata del 30 settembre la potenza mondiale ha temuto il peggio, ovvero la mancata approvazione del finanziamento delle agenzie e dei dipartimenti federali che avrebbe causato lo shutdown entro la mezzanotte (il blocco delle attività di alcuni rami del Governo per mancanza di fondi).

Alla fine, giovedì sera, il presidente Biden ha firmato un disegno di legge che estende i finanziamenti federali fino al 3 dicembre e fornisce aiuti di emergenza per sostenere sia il reinsediamento dei rifugiati afghani che gli interventi di emergenza in caso di catastrofi naturali e meteorologici in tutto il Paese.

La misura approvata in extremis mantiene il Governo finanziato per due mesi, dando ai legislatori più tempo per raggiungere il consenso sui diversi di progetti di legge annuali che dettano la spesa federale.

Il testo che ha avuto il via libera bipartisan fornisce 6,3 miliardi di dollari per aiutare i rifugiati afghani a reinsediarsi negli Stati Uniti e 28,6 miliardi di dollari per sostenere le famiglie nella ricostruzione dopo gli eventi come uragani, incendi e altri disastri naturali.

Occorre sottolineare, comunque, che l’accordo sul finanziamento della spesa pubblica è stato raggiunto solo dopo che i Dem hanno accettato di eliminare dalla misura una disposizione che avrebbe aumentato la capacità del Governo federale di prendere in prestito fondi (indebitarsi) fino alla fine del 2022.

Il nodo del debito non è sciolto: USA ancora a rischio default

Il clima negli USA rimane teso. La questione del tetto del debito è irrisolta, con i Repubblicani che si rifiutano di firmare per aumentare il limite di prestito e i Democratici che insistono sul fatto che non hanno abbastanza tempo per approvare la misura senza il sostegno dell’opposizione.

Il tetto per l’indebitamento consente al Governo USA di accumulare debiti per pagare i suoi conti fino a un certo limite, che puntualmente viene superato. Per evitare l’inadempienza, quindi, le Camere devono approvare o una sospensione o un aumento di tale soglia, consentendo così i pagamenti governativi.

Il segretario al Tesoro Janet Yellen ha avvisato il Congresso che dopo il 18 ottobre il tetto sarà superato. A quel punto Washington dovrebbe affrontare la minaccia senza precedenti di default, un fallimento senza precedenti, a meno che il Congresso non agisca.

Il piano Biden da 1.200 miliardi è fermo: i motivi

A minare i piani di Biden c’è anche lo stallo del pacchetto per le infrastrutture da 1.200 miliardi di dollari, una vera bandiera di tutta l’agenda politica del presidente.

In questo caso sono gli stessi Democratici che stanno ostacolando la Casa Bianca. Nel dettaglio, il litigio è tra l’ala moderata e quella progressista dei Dem. Quest’ultima insiste sull’avere maggiori garanzie di approvazione di un secondo pacchetto: quello da circa 3.500 miliardi di dollari che propone di espandere Medicare, combattere i cambiamenti climatici e potenziare i programmi federali di sicurezza sociale, il tutto finanziato attraverso aumenti delle tasse sui ricchi americani e le società.

Alcuni membri più moderati del partito, però, si stanno opponendo alla portata della spesa del pacchetto sociale, considerata troppo alta.

Senza accordo sulla misura da 3.500 miliardi di dollari i progressisti non voteranno il piano delle infrastrutture. Biden rischia di cadere in più trappole e vedere indebolirsi le sue ambizioni economiche.

Si attendono novità su accordi in extremis per la votazione di entrambi i pacchetti.

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