USA: i dati americani condizionano (negativamente) i mercati. Borse europee in rosso. L’euro balza oltre 1,45 dollari.

Nadia Fusar Poli

3 Giugno 2011 - 15:44

USA: i dati americani condizionano (negativamente) i mercati. Borse europee in rosso. L’euro balza oltre 1,45 dollari.

USA: dati peggiori delle attese - A maggio sale a sorpresa la disoccupazione americana. Creati (solo) 54.000 posti di lavoro, ben al di sotto delle attese degli analisti che ipotizzavano un incremento di almeno 160.000 unità.

I dati diffusi alle 14:30 ora italiana mostrano che la disoccupazione è inaspettatamente salita al 9,1 per cento, aumentando la preoccupazione che la ripresa economica degli Stati Uniti sta rallentando, mentre l’indice Nonfarm Payrolls (salariati del settore non agricolo) del mese di maggio rileva che i datori di lavoro Stati Uniti ha aggiunto il minor numero di lavoratori in otto mesi: 54 mila unità aggiunte il mese scorso, dopo un aumento di 232.000 rivisto nel mese di aprile. La previsione era di 161K. (Cfr. Calendario Economico)

Il dollaro (USD) è caduto dello 0.8 per cento a 80,23 yen (8.43 di New York), da 80,90 di ieri. E’ sceso dello 0,1 per cento a 1.4508 dollari per euro (EUR) da 1.4491.
L’ IntercontinentalExchange Inc. ’s Dollar Index è caduto dello 0.1 per cento a 74,228 da 74,333.
I mercati azionari europei dopo una mattinata in standby, con un timido rialzo in attesa del dato sul mercato del lavoro negli Stati Unti invertono la rotta e fanno registrate dati negativi: A Parigi il CAC 40 cede lo 0,4%, a Londra il FTSE 100 perde lo 0,6%, in linea con la variazione del DAX 30 di Francoforte e degli indici FTSE MIB e FTSE IT All Share di Piazza Affari.

I dati economici più deboli del previsto e i tassi di interesse bassi hanno smorzato l’appeal degli US assets. La Federal Reserve è in ritardo rispetto alle banche centrali, dalla zona euro all’Australia. Una relazione diffusa all’inizio di questa settimana aveva mostrato come la produzione negli Stati Uniti, relativa al ​​mese scorso, fosse cresciuta al ritmo più lento da settembre. I prezzi delle case in 20 città degli Stati Uniti sono scesi al livello più basso dal marzo 2003 . La Fed ha mantenuto il suo tasso di interesse di riferimento al minimo storico allo 0,25 per cento dal dicembre 2008. La Banca centrale europea ha aumentato il tasso di 25 punti base nel mese di aprile e la Reserve Bank of Australia ha alzato il tasso di riferimento sette volte dall’inizio della crisi finanziaria.