USA e UE pronte a firmare un nuovo accordo commerciale

Riccardo Lozzi

17 Dicembre 2020 - 15:38

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USA e UE sono pronte a riprendere le trattative per un nuovo accordo commerciale. La situazione.

USA e UE pronte a firmare un nuovo accordo commerciale

Con la vittoria di Joe Biden alle elezioni USA 2020, confermata anche dal Collegio elettorale, e la fine dell’amministrazione Trump, USA e UE sono pronte a firmare un nuovo accordo commerciale.

Già nel 2014 Obama aveva avviato i negoziati per dare vita al Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP), con l’obiettivo di realizzare la più grande area di scambio del mondo, riducendo le barriere tariffarie e i dazi tra America e Unione Europea.

Un processo però interrotto con il successo di Trump nella corsa alla Casa Bianca. The Donald ha infatti caratterizzato il suo mandato da presidente degli Stati Uniti con una politica economica di stampo protezionistico anche nei confronti dei Paesi europei, aumentando le imposte sui prodotti.

Biden, il quale ricopriva nel 2014 il ruolo di vicepresidente di Barack Obama, può quindi riprendere le trattative per una forte alleanza, con l’obiettivo di fronteggiare il RCEP, ovvero il trattato di libero scambio siglato tra Cina e 14 Stati dell’area Asia-Pacifico.

USA e UE pronte a firmare un nuovo accordo commerciale

Nelle ultime settimane sia i rappresentanti degli Stati Uniti che dell’Unione Europea hanno rilasciato diverse dichiarazioni che sembrano andare verso l’istituzione di una nuova cooperazione commerciale.

Il presidente eletto Biden nelle sue prime uscite pubbliche ha affermato di voler impegnarsi a ricostruire il rapporto di fiducia degli States con l’Europa.

Di tutta risposta la Commissione ha pubblicato lo scorso 2 dicembre un documento intitolato “Una nuova agenda transatlantica per il cambiamento globale”.

Gli ostacoli nelle trattative USA-UE

Tuttavia, al momento esistono almeno due tematiche che potrebbero mettere in seria difficoltà la riuscita dell’accordo. Per superare questi ostacoli entrambi le parti coinvolte dovranno mettere da parte alcuni dei propri interessi e abbandonare una visione unilateralista.

Da una parte gli Stati Uniti dovranno rinunciare alle proprie politiche protezionistiche nei confronti delle materie prime come acciaio e alluminio, le quali sono state centrali nella strategia “Buy America” di Trump.

Al tempo stesso, però, l’Unione Europea dovrà fare qualche passo indietro nel Digital Markets Act, che introduce regole molto stringenti nei confronti delle Big Tech americane, prevedendo sanzioni fino al 10% del fatturato di compagnie come Google, Amazon, Facebook, Apple e Microsoft, in caso di infrazioni.

Ottimismo per la nuova intesa

La possibilità che un accordo possa essere trovato è comunque abbastanza alta e i due player coinvolti mostrano un buon livello di ottimismo al riguardo.

D’altronde UE e USA fanno parte di una solida alleanza, basata su visioni politiche ed economiche molto simili, impegnate nel mantenimento di un assetto istituzionale democratico e sul libero mercato.

Inoltre, possono contare sulla presenza di un nemico comune rappresentato dalla Cina. Il Dragone, grazie alla sua enorme espansione economica, ha causato grossi danni per le imprese e i lavoratori dell’Occidente.

Per contrastare lo strapotere di Pechino consolidato negli ultimi anni, America e Europa hanno quindi bisogno reciprocamente di una stretta intesa che permetta di competere, o addirittura superare, le cifre di affari della Repubblica Popolare cinese.

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