Trimestrale Facebook: conti robusti e il titolo fa +11%

Tutti gli indicatori principali in crescita per Facebook nei primi tre mesi del 2019: il titolo fa +11%. Ma c’è l’ombra dell’indagine della Federal Trade sulle violazioni della privacy

Trimestrale Facebook: conti robusti e il titolo fa +11%

Le azioni di Facebook sono aumentate dell’11% nel commercio after-hours, nonostante la società abbia annunciato l’accantonamento di 3 miliardi di dollari per far fronte alle spese legali relative all’indagine della Federal Trade sulle violazioni della privacy.

Una questione questa ancora irrisolta che potrebbe portare a perdite anche di 5 miliardi di dollari.

Tuttavia Facebook, nonostante le critiche, supera ogni aspettativa di fatturato e, contro ogni previsione, aumentano anche gli utenti attivi. L’utile della Trimestrale è stato di 1,89 dollari per azione, contro la stima media di 1,62.

Trimestrale Facebook: il colosso di Zuckerberg va meglio del previsto

Le vendite del primo trimestre 2019 sono aumentate del 26% e così pure i visitatori mensili che, nei primi mesi dell’anno, hanno superato ogni proiezione. Il colosso dei social network guadagna 85 centesimi per azione, con entrate per 15,1 miliardi di dollari, contro i 14,98 miliardi stimati dagli analisti.

Utenti e inserzionisti non si sono fatti intimorire dagli scandali che, negli ultimi mesi, hanno interessato Facebook: violazioni di privacy, ingerenze della compagnia su Brexit o su campagne elettorali non hanno scalfito i suoi affari, che restano ampiamente positivi. E così, grazie agli utenti attivi giornalieri (1,56 miliardi) e quelli mensili (2,38 miliardi) nonché alla fitta rete di inserzioni, Facebook continua a contare su diversi segni più.

“Abbiamo registrato un buon trimestre e il nostro business e la nostra community continuano a crescere. Siamo concentrati sulla creazione della nostra visione incentrata sulla privacy per il futuro del social networking e sul lavoro collaborativo per affrontare questioni importanti su Internet”,

il commento del CEO Mark Zuckerberg che, lo scorso marzo, aveva già rassicurato gli utenti: l’azienda si concentrerà maggiormente sulla privacy puntando a “servizi privati ​​e criptati”. Facebook inoltre sta lavorando all’integrazione, in sicurezza, di WhatsApp, Messenger e Instagram.

A trainare i guadagni delle vendite sono proprio le app acquistate dal colosso tecnologico. Instagram ad esempio ha superato i 500 milioni di contenuti condivisi dagli utenti. Positiva sembra essere anche la sperimentazione e-commerce Checkout, che consente agli utenti americani di acquistare prodotti direttamente su Instagram.

Nel primo trimestre, il prezzo medio per gli annunci è diminuito, in parte anche grazie alle storie. Questi nuovi servizi hanno infatti garantito un aumento per le entrate pubblicitarie, favorite anche dal prezzo inferiore rispetto ad altre tipologie di annunci.

La società ha dichiarato che ha ora 3 milioni di inserzionisti tra Instagram, Facebook e Messenger.

Le storie rappresentano dunque un’opportunità di crescita sempre più importante.

“Stiamo aiutando gli inserzionisti a tenere il passo con il modo in cui le persone condividono, come abbiamo fatto con i dispositivi mobili”,

fanno sapere da Instagram. Un futuro roseo quello che sembra prospettarsi per Facebook, le cui azioni sono aumentate di oltre il 35% nel 2019.

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