Il tribunale imbavaglia gli influencer: bloccato il post di Fedez

Lo Iap, l’Istituto che disciplina la pubblicità, si è pronunciato su un post del noto cantante e influencer Fedez che avrebbe pubblicizzato alcuni prodotti Peugeot senza la dovuta indicazione #advertising.

Il tribunale imbavaglia gli influencer: bloccato il post di Fedez

Una pronuncia che farà la storia quella del tribunale che imbavaglia gli influencer ponendo qualche limite al dominio incontrastato di queste nuove figure mitiche dei nostri giorni. La notizia risulta ancora più sconvolgente se la vittima coinvolta è il re del rap Fedez.

Una vera e propria rivoluzione per il mondo del marketing perché per la prima volta il Giurì della pubblicità ha bloccato un post su Instagram di un influencer perché dal suo messaggio non risultava chiara la natura pubblicitaria dello stesso.

In particolare lo Iap (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) fa riferimento a un post di Fedez, uno degli influencer più noti in Italia, oltre che famosissimo cantante rap all’apice del successo.

Il caso Fedez

La pronuncia del tribunale costituisce un precedente fondamentale per uno dei settori emergenti e anche per questo meno sottoposto a regole: il marketing 4.0.

In realtà il Giurì dello Iap non fa esplicito riferimento al cantante ma solo alla Peugeot, i cui prodotti sarebbero stati indebitamente pubblicizzati dal rapper per mezzo di un post non etichettato nel modo corretto, ossia tramite l’hashtag #advertising.

Fedez comunque sembra coinvolto a pieno dalla decisione del tribunale: tra le parti convocate infatti c’è anche la Newtopia Srl, l’etichetta discografica e agenzia fondata da J-Ax e Fedez nel 2013.

Inoltre nel messaggio censurato del tribunale viene fatto esplicito riferimento a una storia Instagram di fine maggio nel corso della quale il rapper si mostra in video mentre prova una nuova auto marchiata Peugeot.

Di questa storia ormai scomparsa dal social network su cui era stata inizialmente postata restano molte tracce e foto sul web. Nel post incriminato Fedez dichiarava:

Mi stanno presentando tutte le nuove Peugeot che stanno uscendo e adesso ve le faccio vedere tutte, una ad una. Vedi, tu vieni agli internazionali di tennis, ti chiudi nella macchina in esposizione e metti il massaggiatore del sedile e sei a posto”.

Il messaggio, come spiegato dal Giurì nella pronuncia appena pubblicata, è una chiara comunicazione commerciale a scopo pubblicitario ma questo non risulta dal post condiviso.

Conseguenze per gli influencer

Le conseguenze di questa pronuncia avranno effetti su tutti gli influencer di mestiere: l’azienda è stata inibita all’uso del messaggio e alla sua riproposizione con qualsiasi mezzo.

Solo in un secondo momento sarà possibile chiarire se si è trattato di una svista o di una scelta deliberata. Certo è che “l’obiettivo effetto promozionale” era evidente e ciò fa pensare all’impossibilità che ci si sia posti in chiaro contrasto con il Codice di autodisciplina che all’articolo 7 sancisce l’obbligo alla trasparenza della pubblicità.

Quel che è certo è che d’ora in avanti influencer e aziende dovranno porre più attenzione al rispetto di questa norma; in Italia infatti fino ad oggi il confine tra storie Instagram “private” e vera e propria promozione di prodotti è stato molto poco definito.

Per contrastare questo fenomeno già in passato è stato posto in essere un primo tentativo di normare la materia: lo Iap ha reso pubblica una “digital chart” contenente diversi accorgimenti a cui è necessario fare attenzione quando ci si muove in questo campo, tra i quali l’invito agli influencer a pubblicare sempre tra i primi tre hashtag le parole pubblicità e advertising.

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