Titoli di Stato: sempre più BTP e BOT nei portafogli delle banche operanti in Italia

Ad aprile il portafoglio di titoli di Stato italiani detenuti da istituti bancari operanti nel Paese è cresciuto per il quarto mese consecutivo a 341,8 miliardi. I tassi in risalita risvegliano l’appetito degli operatori

Titoli di Stato: sempre più BTP e BOT nei portafogli delle banche operanti in Italia

Le banche operanti in Italia continuano a fare incetta di titoli di Stato italiani. Ad aprile è aumentato per il quarto mese consecutivo il portafoglio di titoli di Stato italiani detenuti da istituti bancari operanti nel Paese. Nel dettaglio, secondo la rilevazione mensile effettuata da Banca d’Italia nel report “Banche e moneta” il controvalore del portafoglio di titoli di Stato nazionali in mano agli istituti residenti ad aprile ammontava a 341,819 miliardi di euro, cifra che segna un deciso aumento rispetto ai 338,072 di marzo (dato rivisto dai 338,083 miliardi inizialmente rilevati da Via Nazionale).

BTP e BOT aumentano, in calo le quote di CCT

Nel dettaglio, le banche residenti detenevano ad aprile 250,566 miliardi di Btp (in aumento dai 245,911 di marzo); in aumento anche le quote di Bot, saliti a 11,466 miliardi da 10,125, e Ctz, ad aprile 12,990 miliardi da 12,807 miliardi del mese precedente. Calano invece le quote di CCT, scese a 52,594 miliardi da 55,195 miliardi.

L’analoga statistica fornita dalla Bce, che anticipa i dati di Banca d’Italia ma viene rilevata con una metodologia in parte differente, aveva indicato anch’essa un nuovo incremento dell’esposizione in aprile, per il quarto mese consecutivo, a 352,377 miliardi. Precisiamo che solamente 6 mesi fa, al 31 dicembre 2017, il dato era di 323,957 miliardi un ammontare che rispecchiava i minimi dall’agosto del 2012 quando il controvalore si attestò a 316,591 miliardi.

Forte domanda di titoli italiani, perché?

Ad attestare il periodo di forte interesse per il comparto del debito italiano la forte domanda, presente anche oggi relativamente all’emissione di questa mattina di 6 miliardi di BOT a 12 mesi (clicca qui per approfondire). Nel dettaglio, a fronte dei 6 miliardi offerti dal Tesoro la domanda ha raggiunto gli 11,7 miliardi di euro, un ammontare pari ad un bid-to-cover dell’1,95, il secondo più alto dal 2012 e tanto più significativo se confrontato con quello del collocamento odierno di titoli a 12 mesi spagnoli che si è attestato all’1,59.

I commenti giunti dalle sale operative presso le agenzie sono stati positivi, tanto più che l’emissione odierna è stata collocata con un sovrapprezzo di oltre un punto. Il rendimento dei BOT emessi oggi è stato pari allo 0,55%, tornato in territorio positivo dopo anni di tassi negativi e sui massimi dal maggio 2014.

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