Tesla, la Gigafactory in Cina produrrà anche la Model Y - VIDEO

Elon Musk ha ufficializzato la prossima apertura dello stabilimento cinese: il primo vero passo per conquistare il primo mercato di auto elettriche al mondo.

Il nome scelto da Elon Musk è completamente in linea con quelli già adottati dagli stabilimenti in patria: la fabbrica cinese si chiamerà Gigafactory 3 e nascerà su un’area di circa 85 ettari a Shanghai, come possiamo vedere nel video di Flighteye PVG.

Tesla Motors diventa così il primo costruttore straniero ad avere un impianto di produzione sul territorio cinese. Con questa mossa, Tesla può aggirare i costi gonfiati dalla guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina, producendo le proprie vetture in un’area strategica all’interno del più grande mercato di auto elettriche al mondo, e al momento secondo mercato per le auto di Palo Alto.

Sui tempi, Musk si è espresso con il consueto ottimismo:

Pensiamo che con le risorse a disposizione potremo costruire la Gigafactory di Shanghai in tempi record, sperando di avviare la produzione della Model 3 alla fine di quest’anno.

L’obiettivo, oltre a conquistare il mercato cinese, è quello di far crescere i volumi di vendite worldwide, in modo che Tesla si faccia trovare in una posizione di vantaggio quando tutti i grandi costruttori europei si getteranno nella produzione a zero emissioni.

Tesla Gigafactory 3: a Shanghai Model 3 e Model Y

Come annunciato dallo stesso Musk, nello stabilimento di prossima apertura a Shanghai verranno prodotte Tesla Model 3 e Model Y: quest’ultima è la grande novità la cui presentazione è attesa per quest’anno. Il crossover, costruito sulla stessa piattaforma della berlina compatta, sarà una versione più piccola della Model X.

Il numero 1 di Tesla ha anche aggiunto che in Cina verranno realizzate le versioni più economiche di Model 3 e Model Y, mentre le versioni premium e in generale Model S e Model X continueranno a essere prodotte negli Stati Uniti per essere vendute in tutto il mondo, Cina compresa.

Questo perché i dazi peseranno di più sui clienti di fascia media e medio alta, e mentre le top di gamma di Tesla continueranno ad avere mercato nel settore di lusso, Musk vuole aggredire il mercato cinese con i suoi prodotti più abbordabili.

Dopo Stati Uniti e Cina, Tesla punta l’Europa

Nata e cresciuta negli Stati Uniti, dove ci sono già due Gigafactory in Nevada e a Buffalo, rispettivamente numerate 1 e 2, Tesla Motors produrrà finalmente in Cina.

In meno di due anni la casa americana avrà la produzione a regime, stimata per 500mila unità l’anno, grazie ad un investimento di circa 5 miliardi di dollari.

Il prossimo passo dopo l’avvio della Gigafactory di Shanghai sarà l’Europa. Sempre per la questione dei dazi, seppur meno critica, Elon Musk vorrebbe costruire i propri modelli direttamente nel Vecchio continente, per soddisfare la domanda evitando l’esportazione dei modelli attraverso l’Oceano Atlantico. Questo accorcerebbe le attese per i tempi di consegna e aumenterebbe la concorrenza alle case locali, come i colossi tedeschi, a vantaggio dei consumatori e della mobilità elettrica.

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