Nel 2025 BYD supera Tesla e diventa il primo produttore mondiale di auto elettriche, un sorpasso storico che ridefinisce il mercato globale dell’automotive.
Sorpasso storico nel settore automotive. Nel 2025 il gruppo cinese BYD ha superato Tesla, diventando così il primo produttore mondiale di auto elettriche. Il risultato è arrivato dopo che la società guidata da Elon Musk ha registrato un forte rallentamento delle consegne nella parte finale dell’anno.
BYD ha venduto 2,26 milioni di veicoli completamente elettrici nell’anno. Nello stesso periodo, Tesla si è fermata a “solo” 1,63 milioni di consegne. Il divario riflette il cambio di equilibrio in un settore sempre più dominato dai costruttori cinesi, che hanno sfruttato la transizione energetica per rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.
Le esportazioni di auto dalla Cina sono infatti cresciute in modo significativo negli ultimi anni, trainate non solo da BYD, ma anche da gruppi come SAIC e Chery.
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La crescita di BYD e il modello cinese
Nonostante un dicembre più debole, le vendite di auto elettriche di BYD sono cresciute del 28% nel 2025. Fondata nel 1995 come azienda specializzata in batterie da Wang Chuanfu, spesso definito il “Musk cinese”, BYD produce già complessivamente più auto di Tesla se si considerano anche i modelli ibridi.
Il gruppo di Shenzhen aveva già superato Tesla in singoli trimestri in passato, ma nel 2025 il divario nella produzione di veicoli completamente elettrici si è ampliato in modo strutturale, nonostante la forte competizione interna al mercato cinese.
Complessivamente, BYD ha venduto 4,55 milioni di veicoli nel corso dell’anno. Le vendite di ibride plug-in sono scese dell’8%, a 2,29 milioni di unità. In forte crescita, invece, è stato il segmento dei veicoli commerciali: le vendite di autobus e camion elettrici sono più che raddoppiate, raggiungendo quota 57.000 unità.
I numeri di Tesla e la reazione dei mercati
Nel quarto trimestre del 2025 Tesla ha consegnato 418.200 veicoli - un dato inferiore alle stime degli analisti. Su base annua, le vendite sono calate del 9% rispetto al 2024, segnando il secondo calo consecutivo. Secondo una media elaborata da Bloomberg, il mercato si aspettava circa 441.000 consegne trimestrali.
Le azioni Tesla hanno chiuso la sessione di venerdì in calo dell’1%, con una perdita dell’8% dalla Vigilia di Natale. Nonostante ciò, Tesla resta di gran lunga la casa automobilistica con la maggiore capitalizzazione di mercato al mondo, con una valutazione di circa 1.400 miliardi di dollari, e gli investitori continuano a scommettere sulla capacità di Musk di trasformare la società in un player di primo piano nei settori della robotica e dell’intelligenza artificiale.
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La frenata dell’elettrico e la pressione sui prezzi
Le vendite globali di auto elettriche continuano a crescere, ma a un ritmo inferiore rispetto alle aspettative iniziali. Questo rallentamento ha spinto molti produttori ad adottare politiche aggressive di riduzione dei prezzi, comprimendo i margini. Allo stesso tempo, diversi governi hanno rivisto al ribasso gli obiettivi di uscita dai motori a combustione, riducendo il sostegno pubblico alla mobilità elettrica.
Nel caso di Tesla, il calo delle vendite è stato aggravato dal venir meno degli incentivi statunitensi per i veicoli a zero emissioni dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. L’amministrazione ha inoltre smantellato alcune normative sulle emissioni che favorivano la produzione di auto eco-friendly. A peggiorare poi la situazione, si è aggiunta una reazione negativa da parte di una fetta di consumatori per l’avvicinamento di Musk a posizioni politiche di estrema destra alla fine del 2024.
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