Arrivano brutte notizie per Tesla dalla Germania. La casa automobilistica americana per l’ennesima volta è costretta ad interrompere i lavori per la realizzazione della sua Gigafactory 4 che sorgerà vicino a Berlino.

Ricordiamo che già diverse volte questi lavori si sono dovuti fermare. Tra le proteste degli ambientalisti, la pandemia di coronavirus e problemi burocratici fino ad ora la costruzione di questa fabbrica ha fatto registrare non pochi problemi.

Ancora uno stop alla costruzione della Gigafactory 4 di Tesla vicino a Berlino

Anche in questo caso si tratta di un problema amministrativo originato da gruppi ambientalisti. Un tribunale amministrativo di Francoforte (Oder) ha disposto l’interruzione dell’abbattimento della foresta proprio dove dovrebbe sorgere la nuova fabbrica in cui verranno costruiti alcuni dei nuovi modelli della società di Elon Musk.

Il gruppo ambientalista Naturschutzbund Brandenburg (NABU), Gruppo per la conservazione della biodiversità e della natura del Brandeburgo, è riuscito a fermare l’abbattimento degli alberi per non disturbare il letargo di serpenti e lucertole che possono trovarsi nel sottosuolo. Entrambe infatti sono specie protette.

Nonostante questo ennesimo stop, Tesla pensa di poter portare a compimento i lavori della sua Gigafactory 4 secondo quelli che sono i piani stabiliti dal suo numero uno Elon Musk.

Nella fabbrica verranno prodotte il crossover Model Y e una berlina compatta

Infatti il completamento dei lavori è previsto entro giorno 1 luglio 2021. In ogni caso anche oltre quella data i lavori continueranno. Infatti nelle scorse settimane è stato annunciato che Tesla costruirà anche una grande fabbrica di batterie sempre nei pressi del suo nuovo stabilimento i cui lavori dovrebbero durare per gran parte del 2021.

La nuova fabbrica della casa di Elon Musk darà lavoro a circa 12 mila persone. Ben 7 mila saranno assunti già all’apertura dello stabilimento, altri 5 mila si aggiungeranno entro la fine del 2022. In questa fabbrica saranno realizzate Tesla Model Y per l’Europa e una nuova vettura compatta che sarà costruita appositamente per il nostro continente.