Tesla è troppo Elon-centrica. Una bomba pronta ad esplodere?

Tommaso Scarpellini

22/12/2022

Tesla dipende molto, troppo, dalle dichiarazioni di Elon Musk. Sebbene le ultime sue parole abbiano confortato gli investitori, i problemi interni alla società non fanno ben sperare per il 2023.

Tesla è troppo Elon-centrica. Una bomba pronta ad esplodere?

Tesla registra per l’anno in corso una perdita sostanziosa e molti dei suoi investitori iniziano a domandarsi quale possa essere il destino della società per il 2023. La dichiarazione di Elon Musk riguardo il possibile abbandono dell’amministrazione di Twitter dà speranza agli analisti ma i problemi interni alla società fanno rivedere al ribasso i target price delle banche d’affari riguardo il titolo TSLA.

Tesla continua il crollo in borsa

Tesla non sembra intenzionata a interrompere la lunga serie di ribassi che sta caratterizzando il titolo in borsa. Il prezzo di TSLA si trova in prossimità dei minimi di 52 settimane, un record per il titolo che registra un andamento negativo da inizio anno superiore al 60%. Nonostante il crollo superi di gran lunga quello del benchmark di riferimento, alcune banche d’affari continuano a correggere al ribasso i propri target price incolpando principalmente le mosse del CEO Elon Musk riguardo Twitter.

L’imprenditore invece attribuisce la colpa del crollo delle azioni della propria compagnia al difficile contesto macroeconomico attuale che, a suo modo di vedere, non stimola certo il mantenimento dei capitali sul mercato azionario, piuttosto causa una migrazione in direzione di altri asset class.

Tesla è troppo Elon-centrica

Molti suoi investitori, fra cui il rinomato investitore Ross Gerber, hanno attribuito la colpa del crollo del titolo Tesla alle distrazioni di Musk causate dai problemi presenti su Twitter. In molti infatti pensano che in questo momento il prezzo delle azioni TSLA rifletta la mancanza di un amministratore delegato nella società.

Musk però non è semplicemente il CEO di Tesla ma rappresenta l’immagine della società stessa: per gli investitori del titolo è un vero e proprio punto di riferimento e le sue mosse o dichiarazioni rappresentano il vero motivo giustificativo di un P/E così alto. Per questa ragione il tweet di Musk in cui afferma che intende dimettersi dalla carica di amministrato delegato di Twitter ha entusiasmato il pubblico dei suoi sostenitori:

Mi dimetterò da CEO non appena troverò qualcuno così sciocco da accettare il lavoro! Dopodiché, gestirò solo i team software e server.

I tagli al personale di Tesla spaventano gli analisti

A contribuire al crollo del titolo vi sono anche le previsioni legate alla diminuzione della forza lavoro delle società gestite da Elon Musk per la prima metà del 2023. Lo stesso amministratore a giugno aveva affermato di aver intenzione di ridurre di circa il 10% la forza lavoro di Tesla nei mesi a venire. Nell’ultimo periodo la situazione appare addirittura peggiorata con i blocchi alla produzione di veicoli elettrici nella fabbrica di Shanghai. Molti trader speravano nell’abbandono della politica zero-Covid della Cina ma nonostante l’apertura da parte del governo cinese le fabbriche continuano a rimanere in difficoltà a causa di un ritorno feroce del virus e un aumento dei contagi.

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