Tesla accelera: più litio dal Cile e macchinari dalla Germania

Elon Musk vuole raggiungere gli obiettivi di produzione: 5000 auto a settimana entro giugno.

Tesla accelera: più litio dal Cile e macchinari dalla Germania

Tesla Motors è costretta a premere sull’acceleratore: Elon Musk è stato finora bravissimo a far nascere nei clienti il desiderio delle proprie auto elettriche e dei suoi prodotti in generale, attivandosi non solo nel settore automotive ma anche in quello dei viaggi interspaziali e della gestione del traffico nelle grandi città.

Ora per l’azienda di Palo Alto è arrivato il momento di stringere i tempi di produzione e quindi di consegna, che stanno accumulando mesi di ritardi per la Model 3: nel futuro più immediato di Tesla ci sono altri modelli interessanti, dai più imminenti Roadster e camion, fino ai successivi pick up e crossover, quindi Elon Musk deve riuscire a rispettare i ritmi previsti inizialmente per lo scorso dicembre e ora slittati a giugno: 5000 auto a settimana.

Tesla, più litio dal Cile

Per fare questo, Tesla inizia ad accelerare. Nella Gigafactory in Nevada non si costruiscono soltanto le auto ma si assemblano anche le batterie, un processo importante che toglie molto tempo agli operai, tanto che in passato Musk ha dovuto chiedere manodopera in prestito dal fornitore Panasonic per scongiurare altri ritardi.

Per velocizzare il tutto, per prima cosa, Tesla deve avere più disponibilità di materie prime: per questo Musk sta avviando una partnership con SQM - Sociedad Quimica y Minera, il colosso cileno trai maggiori produttori di litio al mondo, metallo essenziale per la fabbricazione delle batterie. Tesla richiede forniture costanti e i contatti con la SQM eliminerebbero gli intermediari e i relativi costi.

SQM opera nel deserto di sale Salar de Atacama, dove si trova i l 27% del litio mondiale e in una forma pura che non richiede eccessivi costi di estrazione: il Cile, insieme ad Argentina e Bolivia, condivide una porzione di territorio che da sola fornisce il 75% del litio in tutto il mondo.

Musk attende i macchinari dalla Germania

Per superare questa fase di produzione Musk ha già pronti i nuovi macchinari che daranno una mano ad automatizzare la catena di montaggio, in modo da produrre 2.500 auto a settimana entro marzo e poi 5000 entro giugno.

La compagnia di Musk ha messo a punto un nuovo sistema automatizzato per la produzione modulare, già funzionante, ma montato ancora nell’impianto Tesla di Grohmann, in Germania e dovrebbe arrivare il prossimo mese a Freemont in California.

Il CEO ha già spiegato che il funzionamento dei macchinari non è in dubbio, ma è soltanto questione di smontarlo, trasportarlo e rimontarlo, dopodiché Tesla inizierà la sua corsa.

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