Terza Guerra Mondiale: i cinque posti dove potrebbe scoppiare nel 2021

Alessandro Cipolla

27 Agosto 2021 - 10:41

condividi

Dall’Afghanistan alla Libia passando per l’Iran e il Pakistan: i cinque luoghi dove in questo 2021 potrebbe scoppiare una Terza Guerra Mondiale a causa anche della pandemia in corso.

Terza Guerra Mondiale: i cinque posti dove potrebbe scoppiare nel 2021

Torna la paura di una Terza Guerra Mondiale, con il caos in Afghanistan che sta attirando tutte le intenzioni internazionali che, dall’inizio del 2020, sono state rivolte quasi esclusivamente nella battaglia globale contro il Covid.

Proprio la pandemia paradossalmente potrebbe essere il fattore scatenante di un conflitto militare di grosse proporzioni visto che, come la storia tristemente ci ha insegnato, ogni grande guerra è stata sempre la “soluzione” delle grandi crisi economiche.

L’irrigidimento poi dei rapporti tra Stati Uniti e Cina, anche a causa della polemica sull’origine del Covid, oltre al rinnovato attivismo militare di Russia e Turchia in Nord Africa e in Medio Oriente, sono tutti elementi di grande destabilizzazione geopolitica.

Ma dove potrebbe scoppiare una possibile Terza Guerra Mondiale? Secondo diversi analisti internazionali, sarebbero cinque le situazioni che in questo 2021 potrebbero generare una pericolosa escalation bellica.

Terza Guerra Mondiale: le cinque situazioni a rischio

Quando si parla di una possibile Terza Guerra Mondiale bisogna sempre partire da una considerazione: a differenza dei due grandi conflitti dello scorso secolo, difficilmente le grandi potenze mondiali sarebbero disposte ad avviare operazioni militari che possano coinvolgere direttamente il proprio territorio.

Ecco perché gli scenari più chiacchierati sono quelli dell’Asia e dell’Africa, un po’ come di recente è avvenuto in Siria dove, appoggiando le varie fazioni in lotta, i grandi del mondo sono andati molto vicini a scatenare una guerra capace di coinvolgere come a effetto domino tutto il Medio Oriente.

Vediamo allora quali sono le cinque situazioni più calde che potrebbero dare luogo in questo 2021 a una Terza Guerra Mondiale.

Afghanistan

Non si può iniziare che dall’Afghanistan, un Paese di nuovo nel caos con il ritorno al potere dei Talebani che potrebbe dare vita a una guerra civile visti i recenti attentati rivendicati dall’Isis.

Joe Biden ha promesso che saranno vendicati i soldati americani uccisi all’aeroporto di Kabul, ma la contesa potrebbe essere tutta incentrata sullo sfruttamento delle ingenti risorse di terre rare: la Cina avrebbe già un accordo con i Talebani, con gli USA che di conseguenza sarebbero tagliati fuori dalla corsa all’accaparrarsi questo nuovo oro.

Dopo aver quasi completato il ritiro delle truppe in Afghanistan, appare improbabile però che gli Stati Uniti possano tornare sui propri passi, a meno di una nuova “guerra al terrorismo” che Biden potrebbe lanciare anche per cercare di limitare l’espansione di Pechino.

Libia

Altro fronte caldo è quello libico, dove le elezioni in programma teoricamente a fine dicembre rimangono sempre un grande interrogativo, con i due governi di Tripoli e Bengasi che ancora non hanno deposto le proprie armi.

Anche in questo caso a fare da sfondo alla guerra civile ci sono le risorse del sottosuolo libico, con la presenza conclamata di mercenari turchi e russi che di certo non sta favorendo il raggiungimento di un’intesa politica.

Gli schieramenti ormai sono risaputi. Con Tripoli ci sono Stati Uniti, buona parte dell’UE, Regno Unito, Turchia, Qatar, Sudan, Algeria, Marocco e Tunisia; con Bengasi invece troviamo Russia, Egitto, Francia, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Ciad, Siria e Bielorussia.

Vista la presenza militare in campo e i forti interessi in ballo, si può dire che la Libia è la situazione più a rischio quando si parla di una possibile Terza Guerra Mondiale.

Corea del Nord

A differenza della Libia, le acque in Corea del Nord ultimamente si sarebbero calmate dopo la crisi degli scorsi anni quando, dopo aver ammassato le proprie truppe in Corea del Sud, Donald Trump sembrava essere pronto a un attacco.

Alla fine però fortunatamente la diplomazia ha avuto la meglio, mentre di recente si è parlato della Corea del Nord soprattutto per le condizioni di salute del leader supremo Kim Jong-un.

In più il Covid avrebbe portato il Paese sull’orlo di una nuova crisi alimentare, anche se Pyongyang la scorsa primavera non ha rinunciato a lanciare due missili balistici verso il Mar del Giappone, a mo’ di monito verso la nuova amministrazione Biden.

Iran

Durante la sua permanenza alla Casa Bianca, Donald Trump ha cancellato ogni accordo che gli USA ai tempi di Barack Obama avevano stretto con l’Iran. La conseguenza è che gli osservatori ONU hanno dichiarato che Teheran ha ripreso la sua corsa agli armamenti nucleari.

Storica alleata della Russia e da sempre nemica di Israele, l’Iran è in conflitto con gli Stati Uniti anche per le guerre in corso in Siria e nello Yemen. Così come con la Corea del Nord, Trump in passato è stato molto vicino a dare il via a un attacco militare aereo nei confronti del Paese mediorientale.

Una eventuale guerra tra Iran e Stati Uniti potrebbe avere una portata mondiale visto che, inevitabilmente, andrebbe poi a coinvolgere anche potenze come Russia, Israele, Arabia Saudita e Cina.

Pakistan

Il conflitto del Kashmir va avanti dal 1947 e vede coinvolte India, Pakistan e Cina. Una guerra che ha provocato negli anni decine di migliaia di morti, con una soluzione per questo territorio conteso che ancora appare lontana.

Visto che stiamo parlando di potenze nucleari, il grande rischio è di una escalation dagli esiti inimmaginabili. La situazione in Afghanistan poi, che vede il Pakistan come uno dei principali attori in campo, potrebbe essere la miccia per un riacutizzarsi del conflitto che a quel punto potrebbe coinvolgere anche le altre potenze mondiali.

Iscriviti a Money.it