Terme e centri benessere: nuove regole e divieti dal 15 giugno

Anche le terme e i centri benessere potranno riaprire dal prossimo 15 giugno a patto che vengano rispettate alcune precise normative. Ecco quali sono.

Terme e centri benessere: nuove regole e divieti dal 15 giugno

Via libera anche per le terme e i centri benessere dal prossimo 15 giugno, a patto che le Regioni accettino la compatibilità dell’attività con l’andamento della curva epidemiologica. Le attività tuttavia saranno soggette ad alcune specifiche norme e vengono consigliati i metodi di prenotazione online al fine di evitare gli assembramenti, inoltre dovrà essere garantito il rispetto della massima igiene.

L’intesa è giunta durante una conferenza stampa che ha aggiornato anche le linee guida per la ristorazione, le strutture turistiche ricettive, le piscine e i rifugi alpini. Il nuovo DPCM nasce con l’intento fornire dei metodi per contenere il coronavirus mediante degli strumenti pratici di applicazione delle misure di prevenzione, e fornisce un “modello di ripresa delle attività economiche e produttive compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori”.

Terme e centri benessere: le nuove linee guida

Le nuove linee guide imposte per la riapertura dei centri benessere e delle terme riguarderanno anche le attività inserite all’interno degli ambiti ricettivi e le attività di fangoterapia, balneoterapia e cure inalatorie. In ogni caso, prima della riapertura sarà fatto obbligo l’attuazione di opere di prevenzione e controllo del rischio di contaminazione del sistema idrico, per evitare possibili contaminazioni da legionella.

Prima dell’accesso potrà essere rilevata la temperatura corporea, come in altre attività commerciali, e se superiore ai 37,5 gradi potrà essere interdetto l’accesso. Per evitare gli assembramenti e regolare i flussi delle persone potranno essere messi a punto dei programmi per le attività. Anche in questo caso, se possibile, si dovranno prevedere dei percorsi differenti per gli ingressi e le uscite e le persone avranno l’obbligo di indossare la mascherina negli spazi comuni.

Dovranno essere previsti anche dei dispenser per igienizzare le mani negli ingressi e in zone strategiche per favorirne il loro utilizzo. Delle regole rigide sono state introdotte anche per gli armadietti, che potranno essere utilizzati esclusivamente per riporre gli effetti personali inseriti all’interno di sacchetti. Anche le attrezzature dovranno essere disposte ad almeno 1,5 metri di distanza l’una dalle altre e dovranno essere disinfettare a ogni cambio di persona. All’interno delle terme e dei centri benessere non sarà consentito il consumo di alimenti. Per i trattamenti alla persona che prevedono distanze ravvicinate, l’operatore dovrà indossare la visiera e la mascherina, ma non saranno necessari i guanti a patto che vengano igienizzate e disinfettate le mani e gli avambracci dopo ogni trattamento.

Le novità introdotte per le piscine

Anche per quanto riguarda le attività in acqua sono state previste delle nuove misure al fine di garantire il distanziamento sociale. All’interno delle piscine termali potrà essere permesso l’ingresso a una persona ogni 7 metri quadrati di superficie di acqua negli impianti che consentono l’attività natatoria.

Qualora non fosse prevista l’attività natatoria sarà sufficiente un indice di 4 metri quadrati per ogni persona, inoltre sono consigliate per le attività collettive come acquagym le piscine esterne. Le vasche idromassaggio invece dovranno essere utilizzate da una persona alla volta a meno che non siano appartenenti allo stesso gruppo familiare, dal momento che non può essere previsto il distanziamento sociale.

Argomenti:

Italia Fase 2 DPCM

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