Tasi, domani la scadenza: aliquote, detrazioni, codici tributo, inquilini, calcolo e pagamento con F24. Ecco la guida completa

Marta Panicucci

15/10/2014

15/10/2014 - 14:43

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Domani ultimo giorno per il pagamento dell’acconto Tasi 2014. Vi proponiamo una guida completa con tutte le informazioni necessarie per il calcolo della Tasi con aliquote, detrazioni, immobili e destinatari; e per il pagamento dell’acconto con codici tributo e istruzioni per non sbagliare con l’F24.

Tasi, domani la scadenza: aliquote, detrazioni, codici tributo, inquilini, calcolo e pagamento con F24. Ecco la guida completa

Il 10 settembre scorso è scaduto il termine per i Comuni per deliberare l’aliquota per il pagamento della Tasi 2014. Il termine per il pagamento dell’acconto della tassa è stato fissato al 16 ottobre, domani quindi è l’ultimo giorno utile per effettuare il pagamento.

Cittadini, Caf e commercialisti lamentano da settimane un sistema di calcolo e pagamento poco chiaro e troppo complesso; con questa guida cercheremo di fare chiarezza accompagnando il cittadino dalla determinazione dell’aliquota fino al pagamento con F24.

Comuni interessati e aliquote
La scadenza di domani riguarda i cittadini dei Comuni che hanno deliberato l’aliquota di riferimento entro il 10 settembre e che quindi non hanno pagato l’acconto Tasi a giugno 2014. Sono 5.227 i Comuni i cui cittadini devono pagare l’acconto Tasi entro domani e il saldo entro il 16 dicembre 2014. Nei rimanenti, 659 per l’esattezza, si pagherà in un’unica rata il 16 dicembre con un’aliquota base dell’1 per mille. Ecco l’elenco dei 5.227 Comuni in cui si paga a ottobre e relative aliquote.

Nella delibera con cui i Comuni hanno stabilito le aliquote sono indicate anche le relative detrazioni valide all’interno dell’amministrazione locale. Le detrazioni sono state fissate in base al numero dei figli, al reddito familiare e alla rendita catastale dell’immobile. Per scoprire le detrazioni valide nel proprio Comune si consiglia di leggere la delibera pubblicata sul sito dell’amministrazione.

Su quali immobili si paga la Tasi?
La Tasi è dovuta su qualsiasi immobile. A differenza dell’Imu, che deve essere pagato soltanto sull’abitazione principale appartenente alle categorie catastali di lusso A/1 A/8 e A/9, la Tasi si paga su tutti gli immobili. Oltre alle abitazione la Tasi riguarda anche box pertinenziali ad abitazione principale e immobili non residenziali sia non locali che locati (in questo casa la Tasi è divisa tra proprietario e inquilino).

Chi deve pagare la Tasi?
Altro interrogativo che attanaglia i cittadini è proprio questo: chi deve pagare la Tasi? Proprietario, inquilino, erede, coniuge assegnatario... Anche questa faccenda purtroppo, come la delibera dell’aliquota e delle detrazioni, è lasciata al libero arbitrio dei Comuni.

A livello generale però due cose sono certe:

  • I proprietari di casa devono pagare la Tasi in una percentuale che varia dal 70 al 90 per cento. La quota restante che va dal 30 al 10 per cento è a carico degli inquilini.
  • l’ex coniuge che occupa l’immobile paga una quota del tributo nella misura che va dal 10 fino al 30% dell’intera somma. Leggi qui le precisazioni per divorziati e separati.

Le percentuali precise sono state deliberate autonomamente dai Comuni italiani. Inoltre per quanto riguarda i pagamento della Tasi da parte degli inquilini è necessario fare ulteriori precisazioni riguarda ai tempi di permanenza nell’immobile, la Tasi per le case di vacanza, per gli immobli sottoposti a sfratto e per le case popolari. Ecco una mini-guida sul pagamento della Tasi per gli inquilini.

Come si calcola la Tasi?
Per calcola la prima rata della tassa Tasi, il cittadino ha due possibilità: andare sul sito del proprio comune dove dovrebbe esserci un’apposita sezione per il calcolo della proprio rata in base all’aliquota deliberata dall’amministrazione; oppure andare sul sito amministrazionicomunali.it. dove è disponibile un programma per il calcolo della rata Tasi e per la stampa del modello F24 necessario per il pagamento.

E’ sufficiente inserire:

  • il codice comunale catastale, sul sito dell’Agenzie delle Entrate è disponibile il servizio per la consultazione delle rendite catastali,
  • la tipologia di abitazione,
  • le rendita catastale,
  • la percentuale di possesso,
  • l’aliquota Tasi fissata dal proprio comune
  • indicare se si tratta di un immobile storico o inagibile,
  • altri proprietari residenti,
  • le pertinenze.

Ecco il programma e le istruzioni necessarie per il calcolo della Tasi.

Come si paga la Tasi?
Per pagare la Tasi si utilizza il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale. Per i pagamenti sopra i 1.000 euro il contribuente dovrà effettuare il versamento con modello F24 online attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate o della banca.

Dopo aver calcolato l’importo dall’acconto Tasi con il programma sopraindicato è necessario riempire il modello F24 con le informazioni richieste:

  • codice ente/codice comune: inserire il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile;
  • il numero immobili;
  • tipologia di pagamento;
  • barrare la casella «Acc» che sta per acconto;
  • Anno di riferimento del pagamento

Inoltre è necessario inserire il codice tributo per il versamento della Tasi stabilito con la risoluzione N. 46/E del 24 aprile 2014 dell’Agenzia delle Entrate. Qui per consultare i codici tributo.

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