TOL Expo 2018, intervista ai protagonisti: Maurizio Mazziero

Analista finanziario, docente SIAT e massimo esperto di conti pubblici e materie prime, Maurizio Mazziero inaugurerà la prima giornata del Trading Online Expo 2018

TOL Expo 2018, intervista ai protagonisti: Maurizio Mazziero

Poco meno di due settimane alla sedicesima edizione del Trading OnLine Expo, evento organizzato da Borsa Italiana presso la sua sede di Palazzo Mezzanotte a Milano.

Presente alla manifestazione con il ruolo di media partner, Money.it in questi giorni raccoglierà una serie di interviste agli specialisti del settore che prenderanno parte al TOL Expo 2018.

Protagonista dell’evento con ben due interventi programmati, Maurizio Mazziero aprirà la prima giornata di formazione con una conferenza sulle strategie intraday da implementare in apertura dei mercati. L’intervento si terrà in Sala Convegni dalle 9:00 alle 10:00 e vedrà fra gli altri relatori anche Tony Cioli Puviani, trader indipendente, e Helena Averty, Responsabile public distribution Italy di Bank Vontobel Europe AG; a moderare il Direttore area finance di Money.it, Riccardo Designori.

Analista finanziario, docente SIAT e autore del libro “La crisi economica e il macigno del debito”, Mazziero da diversi anni è anche responsabile dell’osservatorio sui dati economici italiani pubblicati trimestralmente sul sito Mazziero Reaserch.

Italia sotto i riflettori: la spada di Damocle delle Agenzie di rating

Ottobre non poteva essere mese migliore per ascoltare uno fra i massimi esperti in Italia di conti pubblici e sostenibilità del debito italiano. “Questo mese gli investitori internazionali sono rimasti alla finestra in attesa di due eventi: in primis vogliono capire come reagirà la Commissione europea quando avrà visione di tutti i dettagli della Manovra disegnata dal Governo italiano; in secondo luogo attendono i giudizi ufficiali delle Agenzie di rating che perverranno non prima del 26 ottobre”, ha spiegato Mazziero a Money.it.

L’aspetto che l’analista tiene maggiormente a sottolineare sono le aspettative sugli investimenti pubblici:

Le proposte avanzate dal Governo M5S-Lega in materia di investimenti pubblici rappresentano certamente un grosso elemento di discontinuità di questa nota di aggiornamento al Def. Il punto però è proprio questo: i mercati e l’Europa vogliono capire fino a che punto si possa trattare di un’operazione di vetrina oppure sia una manovra rivolta a infrastrutture e ammodernamenti del Paese. Solo in quest’ultimo caso allora potrebbe essere realmente in grado di stimolare l’occupazione e sostenere il PIL

Il punto sulle materie prime: petrolio, oro e dintorni

L’altro grande tema di cui Maurizio Mazziero è massimo esperto in Italia, e non solo, è quello delle commodity. È infatti questo il tema su cui sarà imperniato il secondo intervento dell’esperto, atteso al Financial Forum 1, dalle 11:30 alle 12:15.

“Petrolio, oro e dintorni” questo il nome dell’aula tenuta da Mazziero. “Si, perché tanto il petrolio quanto l’oro hanno fatto parlare di sé in questo 2018, seppur per motivi diversi”, dice Mazziero.

“L’oro nero mantiene a vista d’occhio i massimi dal 2014 aggiornati a inizio mese, ma nelle prossime settimane vedremo forze opposte che andranno ad agire sia sulla domanda che sull’offerta. Mi riferisco all’export iraniano, che dovrebbe diminuire sulla base delle recenti sanzioni imposte dagli Stati Uniti, e alla produzione di Russia e Usa, elementi questi che dovrebbero far aumentare l’offerta spingendo al ribasso i prezzi. Sul versante opposto è vero anche che ci avviciniamo al periodo dell’anno dove la domanda è più alta, e questo invece è un fattore rialzista per le quotazioni del greggio. Vedremo quale delle due forze sarà in grado di prevalere”.

L’oro invece viene da un periodo di sostanziale apatia da parte del mercato: sembra aver perso quel ruolo di porto sicuro degli investimenti che lo ha da sempre caratterizzato. Così conclude la sua intervista Mazziero:

Il mercato attualmente reputa i 1.200 $ per oncia un fair value per l’oro. Io ritengo che ci sia una sorta di anomalia asimmetrica sul mercato che prima o poi sarà riassorbita. Vedo le quotazioni più su nei prossimi mesi, sulla falsariga di quanto accaduto nel 2016 quando i prezzi passarono in breve tempo da 1.050 a 1.380 dollari.

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