TFR azienda fallita, come si recupera?

Lorenzo Rubini

30 Giugno 2021 - 10:09

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Se l’azienda fallisce come si fa a recuperare il TFR non erogato? Scopriamo come fare ad avere quanto spetta.

TFR azienda fallita, come si recupera?

Anche se l’azienda fallisce al dipendente, che si ritrova senza lavoro, spetta il TFR maturato. Ma qual è l’iter da seguire per averlo? Ovviamente non bisogna solo attendere perchè ad erogarlo non sarà il datore di lavoro.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno.
Sono Maria, l’azienda per cui ho lavorato per 12 anni è fallita a Dicembre 2020 e adesso dopo 7 mesi io e le mie colleghe non abbiamo ricevuto il TFR.
Come possiamo procedere? Chi dobbiamo contattare? Dobbiamo fare una richiesta?
Grazie. Buona giornata.”

TFR da azienda fallita

Se il datore di lavoro dichiara fallimento il dipendente per avere il proprio TFR può accedere al Fondo di Garanzia dell’INPS che pagherà le somme accantonate a titolo di TFR nel corso del rapporto di lavoro ma non solo. Il Fondo, infatti, copre eventualmente, anche le ultime 3 mensilità di stipendio se non pagate, a patto che il lavoro non sia stato interrotto oltre un anno prima dall’apertura del fallimento.

Per ottenere il pagamento del TFR per un’azienda fallita, quindi, bisogna presentare apposita domanda di ammissione al passivo dell’azienda che deve essere inoltrata al Curatore fallimentare che è stato nominato dal tribunale.

La procedura non è molto veloce perchè per ottenere le spettanze è necessario attendere l’udienza in cui il giudice accerta i crediti spettanti a coloro che si sono presentati come creditori dell’azienda (come appunto i dipendenti che vantano il credito del TFR).

Una volta ottenuto l’accoglimento della domanda di ammissione al passivo (e aver ottenuto copia autentica) si deve inviare apposita domanda al Fondo di Garanzia dell’INPS per chiedere la liquidazione del TFR spettante.

Anche se la procedura non richiede obbligatoriamente di farsi assistere da un avvocato, visto che in ogni caso si tratta di richieste che richiedono documentazioni specifiche (bisogna reperire il nome e il contatto PEC del curatore fallimentare cui inviare la richiesta di ammissione al passivo, è necessario, poi allegare alla domanda di liquidazione del TFR anche i documenti processuali che attestano il diritto e il decreto di esecutività) si consiglia sempre, laddove possibile, di farsi guidare da qualcuno che sa come muoversi in ambito giudiziale per non rischiare di commettere errori.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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