Svolta UE: riduzione emissioni fissata al 55% entro il 2030

11 Dicembre 2020 - 16:53

12 Maggio 2021 - 10:47

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I leader europei a Bruxelles hanno trovato un nuovo accordo per un’ulteriore riduzione delle emissioni entro il 2030, passando dal 40% al 55%.

Svolta UE: riduzione emissioni fissata al 55% entro il 2030

Dopo aver approvato il Recovery Fund, i leader impegnati in questi giorni nel Consiglio europeo hanno trovato una svolta nell’accordo sulla lotta al cambiamento climatico.

La decisione presa nella notte tra il 10 e l’11 dicembre stabilisce un taglio delle emissioni di anidride carbonica fissato al 55% entro il 2030. Si tratta sicuramente di un obiettivo ambizioso, visto che solamente un anno fa nel Green New Deal ratificato a Bruxelles si prevedeva una riduzione dell’inquinamento del 40%.

Questa nuova intesa va quindi nella direzione di raggiungere il risultato prefissato dall’Unione Europea di diventare il primo continente a impatto zero entro il 2050.

Svolta UE: riduzione emissioni fissata al 55% entro il 2030

Non sono però mancati gli scontri durante il vertice europeo. Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia si sono duramente opposti all’intesa, causando la forte irritazione della cancelliera tedesca Angela Merkel, la quale occupa il ruolo di presidente di turno del Consiglio UE in questo semestre.

La maggiore resistenza si è registrata da parte della Polonia, la quale ha ceduto nella mattinata di oggi solo dopo aver ricevuto rassicurazioni di un sostegno economico che verrà messo a disposizione da parte delle istituzioni europee per aiutarla nella propria transizione ecologica.

Secondo un primo calcolo, il nuovo piano per il clima messo a punto richiederà ulteriori 350 miliardi di euro all’anno per gli investimenti sulle infrastrutture e la produzione di energia attraverso fonti rinnovabili.

Per questo, circa il 30% del bilancio europeo approvato per il 2021-2027, il quale ammonta a oltre 1.800 miliardi di euro, dovrà essere destinato in questo settore.

I prossimi step del Green New Deal

Il prossimo passo per l’Unione Europea è quello di adottare nuove norme che rendano vincolanti gli obiettivi del Green New Deal, le quali dovranno essere successivamente recepite dai parlamenti degli Stati membri.

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha espresso la propria soddisfazione dichiarando che l’Europa si conferma leader mondiale nella lotta al cambiamento climatico.

Anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, tra i fautori del piano, ha celebrato la svolta ecologica affermando che questa è la maniera migliore di festeggiare il primo anniversario dell’approvazione del Green New Deal.

UE leader mondiale nella lotta al cambiamento climatico

Attualmente l’Unione Europea rappresenta la terza maggiore area per l’emissione di gas serra di tutto il mondo, dopo Cina e Stati Uniti.

Il Dragone nel frattempo ha varato il proprio programma per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2060 con un costo di 5 mila miliardi di dollari, mentre Biden ha promesso che anche gli USA si impegneranno nell’abbassamento delle emissioni sotto la sua presidenza.

L’UE sembra quindi decisa a perseguire il proprio intento di assumere il ruolo di leader globale in questa materia, provando anche ad anticipare sé stessa.

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