Il Superbollo è la tassa aggiuntiva al normale bollo auto riservata alle auto più potenti, solitamente le sportive. Una tassa che deve essere pagata quindi solo da alcune tipologie di automobilisti e che non riguarda l’intera categoria.

Sebbene nella scorsa Legge di Bilancio fosse stato presentato un emendamento per l’abolizione del Superbollo per le auto, non è mai entrato in vigore. L’abolizione del superbollo non è quindi mai entrata in vigore, sebbene sembrasse che proprio la pandemia e la crisi del mercato automobilistico avrebbero potuto accelerare il processo.

Il Superbollo, introdotto al 2012, prevede per i proprietari delle auto che eccedono i parametri di potenza del motore l’obbligo di pagare ogni anno una cifra extra che diventa un deterrente per l’acquisto di automobili performanti, di lusso o i suv.

La normativa va incontro agli automobilisti riducendo l’importo del Superbollo man mano che il veicolo diventa più datato, fino ad azzerarsi del tutto. Differentemente dal normale bollo, variabile in base a regioni e province, il Superbollo si calcola allo stesso modo in tutta Italia. Diversamente dal bollo auto standard inoltre non vi sono esenzioni o riduzioni di prezzo in base alla Regione, dal momento che viene applicata in base al numero di kW.

In questo articolo approfondire non solo cos’è e chi deve pagare il Superbollo, ma vi spiegheremo anche in modo si effettua il calcolo e quali sono i termini per effettuare il versamento.

Superbollo 2021: cos’è e come funziona

Il Superbollo auto è introdotto con l’articolo 23, comma 21, del D.l. 98/2011 (10 euro per ogni kW di potenza superiore a 250Kw), ma con il Governo Monti, nel 2012, l’importo viene portato a 20 euro per ogni Kw eccedente i 185Kw.
Il Superbollo con gli importi attuali è quindi entrato in vigore con il decreto legge n.201 del 6 dicembre 2011. La sovrattassa prevede un pagamento extra di 20,00 euro per ogni chilowatt di potenza del motore dopo i primi 185 kW ma si riduce con il tempo:

  • 20,00 euro per ogni kW per le auto fino a 5 anni dall’immatricolazione;
  • 12,00 euro per ogni kW per le auto con età tra i 5 e i 10 anni (tassa al 60%);
  • 6,00 euro per ogni kW per le auto con più di 10 anni (tassa al 30%);
  • 3,00 euro per ogni kW per le auto con 15 anni di età (tassa al 15%);

Sono esenti dal Superbollo le auto con 20 anni di età. L’anno di costruzione del veicolo si fa coincidere solitamente con quello di immatricolazione.

Chi deve pagare il superbollo e chi invece è esentato?

I proprietari di vetture che risultino avere i requisiti sopra indicati nell’anno 2021 dovranno quindi pagare una maggiorazione, appunto il superbollo, come avvenuto anche per gli anni precedenti.
Sono tenuti ed effettuare il versamento proprietari; usufruttuari; acquirenti con patto di riservato dominio; utilizzatori a titolo di locazione finanziaria, così come risultano essere iscritti al PRA (Pubblico registro automobilistico).

Non sono invece tenuti a pagare il superbollo auto nel 2021 i contribuenti che:

  • hanno venduto il veicolo prima della scadenza annuale del bollo auto;
  • usufruiscono di un regime di esenzione;
  • usufruiscono di interruzione dal pagamento delle tasse automobilistiche;
  • sono in possesso di un veicolo storico come riportato nella circolare n. 49 Agenzia delle Entrate.

Come si calcola il Superbollo?

Il calcolo del Superbollo è un’operazione semplice: bisogna calcolare un pagamento di 20,00 euro per ogni kW superiore ai 185 kW di potenza del motore.
Sul libretto di circolazione della propria auto ci sono tutti i dati che occorrono per capire. Per prima cosa si devono calcolare i kW fino alla soglia dei 185 chilowatt e poi si può aggiungere l’importo residuo in base ai chilowatt extra.

Supponendo che un’auto abbia una potenza di 228 kW, il proprietario deve prima calcolare l’importo dei primi 185 kW in base alla regione di residenza e quindi calcolando un importo più basso fino a 100 kW e leggermente più alto per i successivi 85 kW.

Ad esempio un’auto con questi requisiti di classe ambientale Euro 5 o superiore pagherebbe:

  • 258,00 euro (2,58 euro x i primi 100 kW);
  • 495,36 euro (3,87 euro x i kW sopra i 100);

Effettuato questo conteggio, si dovrà poi applicare la maggiorazione di 20€ dovuta per ogni chilowatt superiore alla soglia dei 185, applicando le eventuali riduzioni in considerazione dell’anzianità di fabbricazione del veicolo, che però escludiamo dall’esempio, quindi:

  • 860,00 euro di Superbollo (20,00 euro x 43 kW di eccesso sopra i 185)

Il totale di bollo e Superbollo sarebbe quindi di 1613,36 euro.

Come e quando pagare il Superbollo?

Il Superbollo ha la stessa durata e quindi la stessa scadenza del bollo tradizionale, quindi va pagato nelle stesse date. A differenza del bollo auto - che viene riscosso dalla regione - il Superbollo è una tassa statale e quindi per pagarlo occorre utilizzare il modello F24.
Il modello F24 ELIDE (F24 elementi identificativi) una volta compilato, inserendo come codice tributo “3364”, deve essere inoltrato, con modalità telematica da parte dei titolari di partita iva, mentre coloro che non sono titolari di partita iva possono presentare il modello in modalità online o cartacea presso tutti gli sportelli di Equitalia, Banca convenzionata o Poste Italiane.

Il pagamento può essere effettuato presso le delegazioni ACI o le agenzie di pratiche auto o in banca o alla posta o presso le tabaccherie convenzionate. Inoltre, in base alla nuova normativa, è possibile anche eseguire il pagamento attraverso PagoPa, così che le operazioni di pagamento di questa tassa siano ancora più semplice.
Il mancato o insufficiente versamento dell’addizionale comporta una sanzione pari al 30% dell’importo non versato, a meno che non si ricorra all’istituto del ravvedimento operoso.