Successione in caso di separazione dei beni: come funziona la divisione dell’eredità

In regime di separazione dei beni si applicano le stesse regole sulla successione. La divisione dell’eredità avviene secondo quanto stabilito dal Codice Civile.

Successione in caso di separazione dei beni: come funziona la divisione dell'eredità

Come avviene la successione quando tra i coniugi c’è il regime di separazione dei beni? Come si procede alla divisione dell’eredità? Chiariamo subito, in caso di separazione dei beni si applicano le stesse regole della successione in regime di comunione,, dunque bisogna valutare la presenza del testamento ed applicare le regole sulla quota legittima.

Unica differenza si riscontra in merito alla successione nel gruppo familiare del coniuge superstite: infatti in caso di regime di separazione, i beni del defunto non passano ai parenti del coniuge superstite.

Successione in regime di separazione dei beni: come si divide l’eredità

La successione in caso di separazione dei beni tra i coniugi si svolge allo stesso modo che in regime di comunione. Infatti, il coniuge superstite ha diritto a subentrare nella posizione giuridica del defunto a prescindere dal regime patrimoniale prescelto.

L’unico effetto critico della separazione dei beni sul diritto successorio è che i beni del defunto non passano al gruppo familiare del superstite, ossia ai parenti del coniuge. Per il resto, trovano applicazione le regole ordinarie.

Successione in regime di separazione dei beni: il testamento e la quota legittima

La divisione dell’eredità in caso di separazione dei beni dipende dal fatto che il defunto abbia redatto o meno il testamento e che siano presenti dei figli. Inoltre valgono le stesse regole anche in caso di separazione coniugale, a meno che il coniuge superstite non abbia subito l’addebito.

In pratica, quando c’è il testamento, il coniuge defunto può disporre liberamente del proprio patrimonio, fatta eccezione della c.d. quota legittima: la parte di patrimonio indisponibile, riservata per legge al coniuge, ai figli o ai genitori. In virtù della quota legittima, anche se il coniuge superstite non viene indicato dal testamento come erede, egli può rivendicare quanto gli spetta per legge.

Viceversa, quando non c’è testamento, la divisione dell’eredità in regime di divisione dei beni deve rispettare le regole stabilite dal Codice civile, ovvero:

  • in presenza del coniuge e dei discendenti (figli legittimi e naturali), al primo tocca la metà dell’eredità, in concorso con un solo figlio, ovvero di un terzo se i figli sono due o più, ai quali spettano invece i due terzi, suddivisi in parti uguali;
  • in presenza del coniuge, degli ascendenti e/o dei collaterali (fratelli, sorelle), ma non dei discendenti, al primo toccano i due terzi dell’eredità, mentre agli altri un terzo, da suddividere in parti uguali, salvo il diritto degli ascendenti ad un quarto dell’eredità (ex articolo 544 del Codice Civile);
  • in presenza del solo il coniuge ma non discendenti, ascendenti o collaterali del de cuius, al primo va l’intera eredità;
  • in presenza dei soli discendenti, ma non del coniuge, ai figli va devoluta l’intera eredità in parti uguali;
  • quando non c’è né il coniuge né i discendenti, ma solo gli ascendenti e i collaterali, l’intera eredità va suddivisa tra questi ultimi in parti uguali;
  • in assenza di coniuge, figli, ascendenti e/o collaterali, sono chiamati a succedere al de cuius i parenti fino al sesto grado;
  • se il de cuius non ha congiunti, parenti prossimi o remoti, o nessuno di loro gli è sopravvissuto, e non perviene un testamento, l’eredità viene devoluta allo Stato.

Separazione dei beni tra coniugi: gli effetti

La separazione dei beni è il regime patrimoniale alternativo alla comunione dei beni, che i coniugi possono scegliere al momento in sede di stipulazione del matrimonio. Secondo il regime della separazione, ogni coniuge mantiene la titolarità esclusiva dei beni acquistati prima, dopo e in corso di matrimonio. Inoltre ha il diritto esclusivo di amministrare il patrimonio senza dover chiedere l’intervento dell’altro coniuge.

Gli effetti principali della separazione prevedono che ognuno dei coniugi:

  • ha la proprietà esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio;
  • conserva la proprietà esclusiva dei beni acquistati prima del matrimonio.

Le stesse regole si applicano anche ai debiti, precisamente:

  • i debiti personali devono essere pagati dal coniuge che li ha contratti;
  • i debiti nell’interesse della famiglia sono soggetti a responsabilità solidale dei coniugi.

Nonostante la proprietà resti esclusiva, entrambi i coniugi hanno diritto di godimento sui beni di proprietà dell’altro anche il regime di separazione dei beni.

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Argomenti:

Eredità Matrimonio

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