Successione senza figli: a chi va l’eredità?

Isabella Policarpio

18 Gennaio 2021 - 12:46

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A chi spetta l’eredità se il defunto non aveva figli? Fino a che grado ereditano i parenti? Ecco come funziona la successione, con e senza testamento, di chi non ha figli.

Successione senza figli: a chi va l'eredità?

Come funziona la successione senza figli? Cosa dice la legge e a chi va l’eredità? In questa guida risponderemo ai dubbi più comuni basandoci sul dettato del Codice civile in materia di testamento e successioni.

Di norma i figli sono gli eredi principali del defunto e quando mancano entrano nella successione il coniuge, i genitori del defunto (se ancora in vita) e talvolta anche fratelli, sorelle e nipoti. Inoltre bisogna distinguere se il defunto senza figli ha la lasciato un testamento scritto oppure no.

Vediamo come funziona la successione senza figli e a chi va l’eredità al loro posto.

Successione senza figli, come funziona? A chi va l’eredità?

Se mancano i figli, è la legge a determinare a chi e in quale misura spetti l’eredità e le regole della successione. Il più delle volte, chi non ha figli nomina come erede universale nel testamento il coniuge superstite oppure dispone altre quote di eredità verso amici, altri parenti o in beneficenza, nel rispetto delle quote legittime determinare per legge.

Se manca un testamento scritto dal notaio o olografo, è il Codice civile a stabilire le regole della suddivisione del patrimonio tra coniuge, ascendenti, fratelli e sorelle e, in mancanza, i nipoti.

Cosa dice il Codice civile sulla successione senza figli

All’interno del Codice civile sono dedicati diversi articoli riguardo regole e disposizioni della successione dell’eredità in assenza di figli naturali o adottivi. Ne citiamo i più significativi.
L’articolo 568 “Successione dei genitori”:

“A colui che muore senza lasciare prole, né fratelli o sorelle o loro discendenti [467 ss. c.c.], succedono il padre e la madre in eguali porzioni, o il genitore che sopravvive.”

L’articolo 572 “Successione di altri parenti”:

“Se alcuno muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti [583 c.c.], né fratelli o sorelle o loro discendenti, la successione si apre a favore del parente o dei parenti prossimi [76 c.c.], senza distinzione di linea [74 c.c.].
La successione non ha luogo tra i parenti oltre il sesto grado.”

L’articolo 569 “Successione degli ascendenti”:

“A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né fratelli o sorelle o loro discendenti [467 c.c.], succedono per una metà gli ascendenti della linea paterna e per l’altra metà gli ascendenti della linea materna.”

Per una comprensione completa del quadro normativo è bene consultare attentamente il Codice civile andando a vedere come si ripartisce l’eredità in base ai parenti esistenti al momento dell’apertura del testamento.

Successione senza figli con testamento

Può accadere che una coppia, per volontà o per impossibilità, muoia senza lasciare figli, che, secondo al legge italiana sono i legittimi eredi insieme al coniuge.

Il coniuge senza figli può scrivere un testamento dove decide liberamente a chi destinare il patrimonio ma è tenuto a rispettare i diritti di alcuni soggetti indicati dalla legge come “eredi legittimari”. Le quote sono così distribuite:

  • se il coniuge defunto ha soltanto i propri genitori, il testamento deve destinare almeno 1/3 del patrimonio ai medesimi;
  • se il coniuge defunto lascia soltanto l’altro coniuge, il testamento deve destinare almeno la metà del patrimonio al medesimo;
  • se il coniuge, morendo, lascia i propri genitori e l’altro coniuge, il testamento deve destinare almeno 1/4 del patrimonio agli ascendenti e la metà dello stesso al consorte.

Tutto ciò che rimane può essere destinato a chiunque. Questa è la cosiddetta quota disponibile che il testatore senza figli può scegliere di devolvere ad un fratello, ad un nipote ma anche ad un estraneo o in beneficenza.

Cosa succede se manca il testamento?

Se una persona non ha fatto testamento, alla sua morte si apre la successione legittima. Significa che è la legge a stabilire chi deve ereditare, dando priorità ai parenti più prossimi. Nel caso dei coniugi senza figli, la legge stabilisce che l’eredità in mancanza di testamento va:

  • interamente al coniuge superstite, se non ci sono altri parenti prossimi come i genitori o i fratelli e le sorelle;
  • per 2/3 all’altro coniuge e per 1/3 ai fratelli e le sorelle, se presenti (con quote divise in parti uguali);
  • interamente ai fratelli e le sorelle, se non ci sono altri parenti prossimi (ad esempio quando anche l’altro coniuge è morto).

La legge dispone che anche i nipoti hanno diritto ad ereditare in virtù del diritto di rappresentazione (istituto con cui i discendenti subentrano nell’eredità quando i propri ascendenti non possono o non voglio accettarla).

Quindi, in sostanza, i nipoti subentrano nell’eredità devoluta a favore dei propri genitori nei limiti della quota a loro spettante. Quindi se il defunto non ha figli e nemmeno ascendenti ai nipoti spetta 1/3 del patrimonio.

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