Streaming, è rivoluzione: si potranno vedere film, partite e serie senza VPN

Addio al geoblocking: con le nuove regole UE i servizi di streaming video, musica e sport saranno accessibili anche dall’estero senza limiti.

Streaming, è rivoluzione: si potranno vedere film, partite e serie senza VPN

L’accesso ai servizi di streaming limitati ad alcune zone geografiche sta per subire una svolta.

Forse non tutti lo sanno, ma a febbraio 2017 il Parlamento Europeo ha votato a favore di un regolamento che vieta il geoblocking, ovvero la pratica di limitare l’accesso a siti e contenuti internet a particolari località geografiche. La decisione dell’UE è destinata ad ampliare l’accesso a moltissimi servizi online, compresi acquisto e noleggio auto, all’interno dell’Unione europea, dove molte aziende continuano a utilizzare il blocco geografico per limitare i propri servizi a livello nazionale. Questo vuol dire che l’utente italiano che vuole comprare un articolo disponibile solo su Amazon UK, ad esempio, può finalmente farlo.

Per quanto riguarda lo streaming, attualmente per aggirare il limite del geoblocking e avere l’accesso a servizi gratuiti o a film, serie tv e calcio in diretta streaming, la maggior parte delle persone utilizza trucchi come modifica dell’indirizzo IP e reti virtuali protette.

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Sky sarà la prima azienda ad abbattere le barriere geografiche a partire dal 1° aprile 2018. Questo vuol dire che i clienti potranno guardare Sky in streaming gratis su Sky Go anche quando sono temporaneamente all’estero senza costi aggiuntivi. Anche altri servizi di streaming come Netflix, Amazon Video, Now TV, Spotify, Apple Music, Infinity e Mediaset Premium saranno coinvolti dalla novità. L’utente che vuole usare Netflix fuori dall’Italia non dovrà più ricorrere ai VPN per raggirare il blocco e accedere ai contenuti streaming del loro paese di origine.

Streaming senza blocco geografico: cosa cambia

Secondo quanto stabilito in sede europea tutto il materiale protetto da copyright, comprese le piattaforme di streaming video (Netflix, Amazon Video...), giochi per il computer, musica, e-book ecc. sarebbe sfuggito al divieto del geoblocking. Questa decisione è stata però criticata aspramente dalle organizzazioni europee per i diritti dei consumatori. La BEUC in particolare ha detto che l’esenzione dei servizi streaming dall’abolizione del geoblocking “dal punto di vista del consumatore non ha assolutamente senso”.

In ogni caso gli accordi prevedevano che l’UE fosse obbligata a valutare la revoca di tali esenzioni entro il 2020. Così adesso “I cittadini europei saranno in grado di utilizzare appieno i propri abbonamenti online a film, eventi sportivi, e-book, videogiochi o servizi musicali quando viaggiano all’interno dell’UE”.

Come funziona il geoblocking

In alcuni casi le aziende riconoscono la posizione di un utente e bloccano l’accesso ai contenuti limitati o li reindirizzano a un altro sito web che consente l’accesso dalla loro posizione. In altri casi le società bloccano i servizi agli utenti che hanno un indirizzo o una carta di credito registrati in paesi soggetti a restrizioni. Queste consentono di addebitare prezzi diversi a seconda della provenienza geografica.

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