Stato d’emergenza prorogato fino al 30 aprile: cosa significa?

Antonio Cosenza

14 Gennaio 2021 - 12:43

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Arriva l’ufficialità della proroga dello Stato di emergenza: il termine è stato posticipato dal 31 gennaio al 30 aprile 2021. Cosa significa questo? Più libertà al Governo di legiferare tempestivamente per contrastare la crisi sanitaria.

Stato d'emergenza prorogato fino al 30 aprile: cosa significa?

Lo Stato d’emergenza - in scadenza il 31 gennaio - è stato prorogato al 30 aprile 2021. Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri che si è tenuto nella serata del 13 gennaio, dove oltre ad approvare le nuove misure anti-Covid che saranno in vigore dal 16 gennaio, ha anche prorogato lo Stato d’emergenza al 30 aprile.

Cosa significa e cosa cambia con la proroga dello Stato d’emergenza? Va detto che questa - come più volte sottolineato da Giuseppe Conte - rappresenta una misura necessaria per garantire al Governo la piena gestione della crisi sanitaria.

Lo Stato d’emergenza, infatti, viene dichiarato proprio per permettere a Governo e Protezione Civile di disporre di poteri speciali e straordinari in tutto il periodo in cui questo è in vigore, al fine di agire con la massima rapidità in caso di eventi critici, quale appunto la pandemia da Covid 19 scoppiata in Italia a fine febbraio scorso.

Stato d’emergenza prorogato al 30 aprile

Nella nota resa nota al termine del Consiglio dei Ministri che si è tenuto nella serata di ieri, si legge che:

“Su proposta del presidente Giuseppe Conte, vista la nota del ministro della Salute e il parere del Comitato tecnico scientifico, ha deliberato la proroga, fino al 30 aprile 2021, dello Stato d’emergenza dichiarato in conseguenza della dichiarazione di ‘emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale da parte della Organizzazione mondiale della sanità (Oms)”.

Si tratta di una decisione è necessaria per mantenere le misure anti contagio, dal momento che queste saranno fondamentali ai fini del contrasto di una potenziale terza ondata, che potrebbe portare ad una netta risalita dei contagi.

Attraverso la dichiarazione dello Stato d’emergenza, infatti, il Governo è libero di legiferare con ordinanze in deroga alle disposizioni di legge, pur rispettando comunque tutti i limiti fissati dalle normative vigenti. E non è un caso che in questo periodo si sia fatto più volte ricorso ai DPCM e alle ordinanze ministeriali, così da intervenire tempestivamente qualora la situazione lo richiedesse.

Ebbene, i presupposti che hanno portato a decretare lo Stato d’emergenza persistono ed è per questo che si è deciso in favore di una proroga. La situazione nel nostro Paese infatti resta critica, “secondo l’ultimo monitoraggio della Cabina di regia aumentano l’Rt, per la prima volta dopo sei settimane superiore a 1 e l’incidenza pari a 166,2 per 100mila abitanti, questo significa che siamo di nuovo in una fase espansiva dell’epidemia, quando tutti i parametri peggiorano abbiamo l’obbligo di prendere nuove misure”.

Durante la conferenza stampa di fine anno Giuseppe Conte aveva già anticipato che una proroga dello Stato d’emergenza ci sarebbe stata. Questo però non significa che il Governo vuole “pieni poteri” per gestire questa situazione; semplicemente questo viene applicato in quelle occasioni in cui è necessario “intervenire tempestivamente e con una burocrazia più snella”.

È per rispondere alla pandemia che è stato necessario prorogare lo Stato d’emergenza; e il Governo non si tirerà indietro a riguardo “finché sarà importante mantenere le misure anti-contagio”.

Fino a quando potrà essere prorogato lo Stato d’emergenza?

Va detto che la legge stabilisce che questo non può superare i 12 mesi ma che nel caso in cui le condizioni che ne hanno portato alla decretazione dovessero persistere allora sarà possibile estenderlo per altri 12 mesi.

La prima volta è stato decretato il 31 gennaio 2020; di conseguenza, dopo il 31 gennaio 2021 lo Stato di emergenza potrebbe essere esteso per altri 12 mesi visto che la pandemia persiste. Vedremo se il Governo se li prenderà tutti oppure se riusciremo a sconfiggere la pandemia prima dell’arrivo del 2022.

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