Stato di famiglia, autodichiarazione e certificato: a cosa serve, come fare e FAC-SIMILE

Cos’è, a cosa serve e come si richiede lo stato di famiglia? Per averlo occorre rivolgersi al Comune: ecco come fare e come scrivere l’autocertificazione.

Stato di famiglia, autodichiarazione e certificato: a cosa serve, come fare e FAC-SIMILE

Lo stato di famiglia è un certificato nel quale è possibile avere per iscritto tutti i componenti della famiglia anagrafica. Al suo interno, quindi, sono indicati sia i famigliari che tutte quelle persone che abitano nella stessa casa a prescindere dal rapporto di parentela.

In genere lo stato di famiglia rilasciato dal Comune oppure l’autocertificazione scritta e firmata dal privato servono per:

Ecco una guida pratica con tutte le informazioni su come richiederlo, costi e tempi di rilascio.

Stato di famiglia: come fare il certificato

Per produrre il certificato di stato di famiglia occorre rivolgersi all’ufficio anagrafe del Comune dove si ha la residenza. Vi si può andare personalmente senza prenotazione oppure prenotandosi online ed evitando la fila. Produrre lo stato di famiglia non è gratis ma ha un costo che varia da Comune a Comune; il costo da pagare è quello dovuto per i diritti comunali (la parte variabile) e l’acquisto di una marca da bollo di 16,00 euro. Per richiederlo serve essere in possesso di un documento d’identità in corso di validità. Il rilascio in genere è immediato o richiede pochi giorni al massimo.

Dal giorno del rilascio inizia a spirare il termine di 6 mesi per la sua validità; oltre questa data sarà necessario richiederlo di nuovo oppure produrre un’autocertificazione.

Stato di famiglia: come fare l’autodichiarazione

Se non si ha tempo o voglia di chiedere lo stato di famiglia al Comune si può procedere mediante autocertificazione nella quale si attesta sotto la propria responsabilità l’entità della famiglia e i suoi componenti.

L’autocertificazione dello stato di famiglia può essere presentata alle pubbliche amministrazioni, come scuole o strutture ospedaliere, per l’utilizzo dei loro servizi, ma anche alle società che gestiscono o hanno in concessione dei servizi pubblici (le aziende dei trasporti o i fornitori di luce e gas). Non ci sono norme che vietano di presentare l’autocertificazione dello stato di famiglia ad un ente privato, anche se questi non sono obbligati ad accettarla.

Cosa deve contenere l’autocertificazione dello stato di famiglia per essere valida? Queste sono le informazioni imprescindibili:

  • dati anagrafici personali;
  • numero componenti della famiglia;
  • dati anagrafici dei componenti della famiglia;
  • indirizzo di residenza.

Attenzione a non inserire informazioni false nell’autocertificazione: in tal caso si può essere accusati del reato di dichiarazione di falso che prevede il carcere fino a 2 anni (articolo 483 del Codice penale).

Qui di seguito un modello FAC-SIMILE di autocertificazione dello stato di famiglia da stampare, compilare e firmare:

FAC-SIMILE autocertificazione stato di famiglia
Clicca qui per scaricare il modello da compilare per fare l’autocertificazione sello stato di famiglia.

Stato di famiglia originario (o storico)

Esiste anche il certificato di famiglia storico, che è più completo e con informazioni più specifiche. Nel dettaglio, lo stato di famiglia storico indica tutte le variazioni del nucleo familiare avvenute a partire da una determinata data. Per “variazioni” si intendono non solo le nascite o i decessi, ma anche i semplici cambi di residenza.

In genere questo certificato viene chiesto in occasione di successione legittima, quindi al momento dell’apertura del testamento dinanzi al notaio e serve a dimostrare quali e quanti sono gli eredi legittimi del defunto.

Per ottenere il certificato di stato di famiglia storico bisogna fare domanda al Comune di residenza e in genere il prezzo è lievemente maggiore dello stato di famiglia ordinario. Altrimenti si può procedere mediante autodichiarazione. Precisiamo però che è possibile presentare l’autocertificazione al posto del certificato solo quando ci si rivolge agli enti pubblici o alle aziende che gestiscono un servizio pubblico, mentre gli istituti privati possono pretendere la certificazione di stato di famiglia rilasciata dal Comune di residenza.

Argomenti:

Famiglia

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