Startup: agevolazioni fiscali al 50% altro bluff? Novità del Piano Rilancio

Il piano Rilancio per l’Italia 2020-2022 prevede interventi a sostegno delle startup e PMI innovative, ma c’è il rischio che i buoni propositi restino sulla carta. Anche l’anno scorso un aumento delle agevolazioni fiscali al 40% annunciato dal MiSe si è concluso con un nulla di fatto.

Startup: agevolazioni fiscali al 50% altro bluff? Novità del Piano Rilancio

Aumentare le agevolazioni fiscali per gli investimenti in startup e PMI innovative, elevare il massimale per gli investimenti effettuati in modo diretto o tramite OICR, ma non solo: anche prevedere la detassazione dei proventi per le persone fisiche e ai fini IRAP e contributivi, e la possibilità di trasformare le perdite in credito d’imposta cedibile a qualsiasi soggetto.

Sono questi gli interventi a favore delle startup e PMI innovative contenuti nel piano Colao, ossia la strategia per il rilancio dell’Italia delineata dalla task force nominata da Conte.

Al punto 12 del primo capitolo dedicato a “Imprese e Lavoro, motore dell’economia”, trova posto il paragrafo “Sostegno alle Startup innovative”. Le startup, spiega il team di esperti guidato da Vittorio Colao, sono tra le imprese che più di tutte hanno risentito dell’effetto Covid anche a causa dell’alto profilo di rischio che le caratterizza. Tagliate fuori dal decreto Liquidità, le giovani società innovative hanno avuto il loro riscatto, se così si può dire, nel successivo decreto Rilancio approdato in Gazzetta Ufficiale il 20 maggio 2020. Tra le novità contenute nel testo vi è appunto la possibilità, per chi investe in startup o PMI innovative, di detrarre il 50% del credito d’imposta se l’investimento è mantenuto per almeno 3 anni, e per un massimo di 100.000€ in ciascun periodo di imposta.

Vediamo ora le novità per startup e PMI innovative previste dal piano Colao.

Startup, aumento detrazioni fiscali al 50% per chi investe

Oggi gli investimenti in startup e PMI innovative fruiscono a certe condizioni di una detrazione dall’IRPEF per le persone fisiche pari al 30% dell’investimento annuo fino a 1 milione di euro, e di una deduzione dal reddito per i soggetti IRES fino a un massimo di 1,8 milioni di euro.

Il decreto Rilancio ha portato al 50% la detrazione per le persone fisiche per gli investimenti annui fino a 100 mila euro.

Il piano Colao propone di:

  • Aumentare la percentuale che dà diritto alla detrazione dall’IRPEF e alla deduzione dal reddito per i soggetti IRES dal 30% al 50%, e anche elevare il massimale per gli investimenti annui effettuati o direttamente o tramite OICR (ad esempio fino a 3 milioni di euro per le persone fisiche e 6 milioni di euro per i soggetti IRES previa autorizzazione della Commissione UE).
  • Prevedere la detassazione per le persone fisiche dei proventi (dividendi e capital gain) per gli investimenti che siano effettuati in un determinato periodo di tempo (ad es. 2020- 2021) e mantenuti per un periodo temporale minimo (es: 5 anni)
  • Detassazione ai fini IRAP e contributivi per il 2020 e il 2021
  • La possibilità di trasformare le perdite in credito di imposta cedibile a qualsiasi soggetto

Le iniziative messe nero su bianco nel Piano Rilancio non sono vincolanti, e il rischio che restino buoni propositi solo sulla carta è reale. Bisognerà vedere cosa accadrà durante gli Stati Generali dell’Economia, dove il rapporto della task force sarà spunto di dibattito.

Agevolazioni al 50%: nuova bolla di sapone?

Per il 2019 il Ministero dello Sviluppo Economico aveva promesso un aumento delle agevolazioni fiscali al 40%, novità introdotta con la Legge di Bilancio. Ma che poi si è conclusa con un nulla di fatto per mancanza di approvazione da parte della Commissione Europea. Speriamo che anche stavolta gli investitori non resteranno con un pugno di mosche.

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