Stage al posto delle assunzioni: nuove regole in arrivo e sanzioni

Teresa Maddonni

27 Dicembre 2021 - 18:57

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Si pone fine ai tirocini extracurriculari usati in modo distorto al posto dei contratti di lavoro regolari. Le novità per la riforma sono contenute nella nuova Legge di Bilancio 2022. I dettagli.

Stage al posto delle assunzioni: nuove regole in arrivo e sanzioni

Lo stage spesso viene usato al posto delle assunzioni regolari, ma con la Legge di Bilancio 2022 arrivano nuove regole e pesanti sanzioni, con multe fino a 6mila euro per i datori di lavoro.

Dopo la petizione online su Change.org per chiedere la riforma del tirocinio che ha raccolto negli scorsi mesi 60mila firme, un emendamento contro i falsi stage usati al posto delle assunzioni per pagare miseramente i lavoratori è stato approvato al Senato durante i passaggi parlamentari della Legge di Bilancio 2022 in attesa dell’approvazione definitiva entro e non oltre il 31 dicembre 2021.

L’emendamento di LeU prevede nuove regole per i tirocini extracurriculari, quelli post laurea, contro un uso improprio dello stage.

Le nuove linee-guida sugli stage extracurriculari dovranno essere poi definite dalla Conferenza Stato-Regioni entro 180 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento.

Vediamo nel dettaglio quali sono le novità in arrivo e le sanzioni per i datori di lavoro.

Stage al posto delle assunzioni: nuove regole in Legge di Bilancio

Si mette la parola fine allo stage usato al posto di regolari assunzioni con regolare contratto di lavoro subordinato.

Il tirocinio extracurriculare infatti, con le nuove linee-guida che dovranno essere messe nero su bianco, potrà essere finalizzato solo “all’orientamento e alla formazione professionale”, come già in verità dovrebbe essere, e per coloro che hanno difficoltà di inclusione sociale.

Lo stage extracurriculare si differenzia chiaramente da quello curriculare “funzionale al conseguimento di un titolo di studio formalmente riconosciuto”.

Nel testo della Legge di Bilancio 2022 approvato il 23 dicembre al Senato si legge che “entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo e le regioni concludono, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, un accordo per la definizione di linee-guida condivise in materia di tirocini diversi da quelli curriculari“ e se ne definiscono i criteri. I criteri nel dettaglio, come si legge nel testo della Manovra al comma 721, sono:

  • revisione della disciplina, secondo criteri che ne circoscrivano l’applicazione in favore di soggetti con difficoltà di inclusione sociale;
  • individuazione degli elementi qualificanti, quali il riconoscimento di una congrua indennità di partecipazione, la fissazione di una durata massima comprensiva di eventuali rinnovi e limiti numerici di tirocini attivabili in relazione alle dimensioni d’impresa;
  • definizione di livelli essenziali della formazione che prevedano un bilancio delle competenze all’inizio del tirocinio e una certificazione delle competenze alla sua conclusione;
  • definizione di forme e modalità di contingentamento per vincolare l’attivazione di nuovi tirocini all’assunzione di una quota minima di tirocinanti al termine del periodo di tirocinio;
  • previsione di azioni e interventi volti a prevenire e contrastare un uso distorto dell’istituto, anche attraverso la puntuale individuazione delle modalità con cui il tirocinante presta la propria attività.

L’obiettivo quindi è riformare lo stage extracurriculare prevenendo il suo uso distorto da parte dei datori di lavoro.

“Lo stage non è lavoro, vogliamo diritti!” è la petizione online che i Giovani Democratici di Milano hanno lanciato su Change.org mesi fa, una raccolta firme che ha superato le 60mila sottoscrizioni e che è nata proprio a supporto della proposta di riforma dello stage e dell’apprendistato depositata alla Camera.

Ora con la Legge di Bilancio 2022 si mettono le basi per il cambio di passo e si definiscono anche le sanzioni per i datori di lavoro inadempienti.

Falsi stage al posto delle assunzioni: le sanzioni

Ancora facendo riferimento al testo della Legge di Bilancio in fase di approvazione e ai commi 721 e seguenti sulla riforma degli stage, possiamo vedere quali sono le sanzioni previste per i datori di lavoro inadempienti.

Si legge nel testo infatti che “la mancata corresponsione dell’indennità di cui alla lettera b) del comma 721 comporta a carico del trasgressore l’irrogazione di una sanzione amministrativa il cui ammontare è proporzionato alla gravità dell’illecito commesso”. La sanzione va dai 1.000 e fino a un massimo di 6.000 euro.

Ancora il testo chiarisce che il tirocinio extracurruculare “non costituisce rapporto di lavoro e non può essere utilizzato in sostituzione di lavoro dipendente” e aggiunge che se è svolto “in modo fraudolento, eludendo le prescrizioni di cui al periodo precedente, il soggetto ospitante è punito con la pena dell’ammenda di 50 euro per ciascun tirocinante coinvolto e per ciascun giorno di tirocinio, ferma restando la possibilità, su domanda del tirocinante, di riconoscere la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato a partire dalla pronuncia giudiziale.”

Per i dettagli sugli stage e la loro riforma occorre attendere l’ufficialità della Manovra, ma anche le nuove linee-guida del governo e delle Regioni.

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