Gli sprechi dello Stato ci costano 200 miliardi all’anno, il doppio dell’evasione

Non solo evasione fiscale: a gravare sui conti pubblici italiani sono anche gli sprechi dello Stato che, secondo la CGIA, ci costano 200 miliardi all’anno.

Gli sprechi dello Stato ci costano 200 miliardi all'anno, il doppio dell'evasione

L’evasione fiscale non è l’unico problema dell’Italia, e non è neppure quello più grave.

Stando ai dati pubblicati dalla CGIA di Mestre, sono gli sprechi di Stato a conquistare il primo posto nella classifica delle emergenze che il Governo dovrebbe affrontare.

In un periodo in cui è altissima l’attenzione sul tema dell’evasione e sulle misure necessarie per contrastarla, è bene guardare ai dati per capire perché un Paese pieno di risorse ed eccellenze come l’Italia, si trova a fare i conti con una perenne crisi economica.

Pur evitando facili generalizzazioni, la CGIA di Mestre ricorda che oltre alla lotta all’evasione, sarebbe bene concentrarsi anche sullo Stato sprecone che ogni anno porta alla perdita di ben 200 miliardi di euro. Sono 110 i miliardi ai quali l’Italia rinuncia a causa del fenomeno dell’evasione.

Nel complicato rapporto dare-avere tra lo Stato ed i contribuenti, sono i secondo quelli più lesi. Nel proprio studio, la CGIA di Mestre conta ben 71 procedure di infrazione ancora aperte; per citarne alcune, quella sulla qualità dell’aria presente nelle città, sull’arsenico nell’acqua potabile, la questione dell’inquinamento nell’area dell’ex Ilva di Taranto ed il problema dei tempi biblici di pagamento della PA alle imprese.

Se le contestazione dell’UE ancora aperte sono tante, è impressionante il numero di quelle avviate dal 2002 in poi: ben 1.358, un record - così come quello dell’evasione.

Gli sprechi dello Stato ci costano 200 miliardi all’anno, il doppio dell’evasione

La tesi della CGIA di Mestre è chiara: l’evasione fiscale in Italia, sebbene arrivi a livelli elevatissimi, è poco più della metà dei costi a carico di cittadini e imprese relativi a sprechi, sperperi e inefficienze generate dalla Pubblica Amministrazione.

Stiamo parlando di ben 200 miliardi di euro, somma sulla quale tuttavia non si fa tanto rumore come per l’evasione fiscale, piaga dell’Italia che come abbiamo visto non è certo sola.

È lo studio pubblicato il 14 settembre 2019 a portare all’attenzione di tutti il problema degli sprechi e delle inefficienze dello Stato

Se è vero che la legalità deve essere rispettata da tutti, l’Italia non detiene certo la medaglia d’oro in Europa.

Ricorda la CGIA che, attualmente, le procedure di infrazione dell’UE ancora aperte nei confronti del nostro Paese sono 71, suddivise in 64 casi di violazione del diritto dell’Unione e in 7 casi di mancato recepimento delle politiche europee. Dal 2002 ad oggi sono state ben 1.358, record in Europa.

Quanto costano le inefficienze dello Stato ad imprese e cittadini

Se l’evasione è una piaga da combattere, allo stesso modo dovrebbe essere affrontato anche il problema delle inefficienze dello Stato e degli sprechi che caratterizzano la PA italiana.

Lo studio della CGIA di Mestre passa in rassegna diverse analisi effettuate sulla serie di infinite inefficienze della Pubblica Amministrazione italiana:

  • il costo annuo sostenuto dalle imprese per la gestione dei rapporti con la PA (burocrazia) è pari a 57 miliardi di euro (Fonte: The European House Ambrosetti);
  • i debiti commerciali della PA nei confronti dei propri fornitori ammontano a 53 miliardi di euro (Fonte: Banca d’Italia);
  • il deficit logistico-infrastrutturale penalizza il nostro sistema economico per un importo di 40 miliardi di euro all’anno (Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti);
  • se la giustizia civile italiana avesse gli stessi tempi di quella tedesca, il guadagno in termini di Pil sarebbe di 40 miliardi di euro all’anno (Fonte: CER-Eures);
  • sono 24 i miliardi di euro di spesa pubblica in eccesso che non ci consentono di abbassare la nostra pressione fiscale alla media UE (Fonte: Discussion paper 23 Commissione Europea);
  • gli sprechi e la corruzione presenti nella sanità costano alla collettività 23,5 miliardi di euro ogni anno (Fonte: ISPE);
  • gli sprechi e le inefficienze presenti nel settore del trasporto pubblico locale ammontano a 12,5 miliardi di euro all’anno (Fonte: The European House Ambrosetti-Ferrovie dello Stato).

Il costo delle principali inefficienze del sistema Italia

Inefficienze/sprechi economicoStima impatto economico (miliardi di euro)
Burocrazia (costo per le imprese) 57
Debiti commerciali della Pubblica Amministrazione 53
Infrastrutture 40
Giustizia 40
Spesa pubblica 24
Sanità 23,5
Trasporto pubblico locale 12,5

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1 commento

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Cristina Ciccarelli • 1 mese fa

La mia considerazione rimane costante nei decenni, stendo un velo pietoso sulla sanità che non deve neanche portare un colore politico ma fanno di tutto e di più, la pa è debitrice anche nei confronti dei e delle singole cittadine, non solo imprese. Molte persone chiedono sussidi economici per questo motivo ovvero a causa della latitanza nei pagamenti della pa italiana che è lenta perché è troppo corrotta, la corruzione si misura anche nei tempi di risposta della pa, siamo in tanti ad aver denunciato la corruzione nella pa italiana, le inefficienze nascono dalle incompetenze e dalle loro scelte corruttive, niente di nuovo. Le scelte fanno la differenza sostanziale perché la forma-apparenza inganna ma non tutti.

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