Spread Btp-Bund atteso a breve a 150 punti da Citi

Nicola D’Antuono

1 Aprile 2014 - 06:35

Continua il rally dei titoli di stato italiani e del resto dell’Europa periferica. Secondo Citi lo spread Btp-Bund scenderà a 150 nei prossimi giorni

Spread Btp-Bund atteso a breve a 150 punti da Citi

E’ un momento d’oro per l’obbligazionario dell’area euro, in particolare per la zona periferica (Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Grecia). Gli investitori internazionali si stanno aggregando sempre più alle banche del Vecchio Continente negli acquisti di bond pubblici e privati, proseguendo così quella caccia al rendimento e alla robusta cedola che va avanti dalla seconda parte del 2012. Il risultato è stato finora sorprendente e allo stesso tempo spettacolare. Basta osservare l’andamento dei tassi sui titoli di stato dell’eurozona per capire quanto sia stato straordinario finora il rally. L’Italia è senza dubbio il mercato che piace di più agli investitori esteri, complice anche la svolta targata Renzi sul quale in molti vogliono provare a scommettere per il rilancio dell’economia italiana.

La scorsa settimana le aste del Tesoro italiano hanno evidenziato ancora una volta tassi in forte calo, in particolare sulla curva dei rendimenti a medio-lungo termine. Il rendimento dei CTz biennali è sceso al minimo storico dello 0,707%, quello dei BoT semestrali poco sopra il minimo di sempre (0,504% rispetto al record dello 0,455% di febbraio). Nell’asta dei BTp a 5 anni il rendimento è diminuito al minimo di sempre dell’1,88%, mentre il collocamento dei BTp a 10 anni ha visto scendere i tassi al 3,29% al minimo da ottobre 2005.

C’è fame di Italia e anche le banche d’affari internazionali stanno favorendo il rally con report molto positivi e ottimistici sulle prospettive future di Italia e resto dell’area euro. Giovedì scorso, in un report dai toni molto fiduciosi, Royal Bank of Scotland suggeriva alla propria clientela istituzionale di mantenere le posizioni lunghe sull’Italia (“Stay long Italy”). La banca d’affari newyorkese Goldman Sachs indicava l’Italia come “top pick” per il settore bancario e consigliava di investire sulle aziende non finanziarie della periferia europea. Sull’Italia è long anche Citi, che si aspetta un’ulteriore discesa dello spread Btp-Bund a 150 punti dagli attuali 172.

Gli analisti finanziari di Citi hanno dichiarato di non trovare alcun motivo “per un cambiamento di umore del mercato”. Resta così molto forte l’appetito per i bond periferici europei, sia da parte degli investitori domestici sia esteri. Secondo la banca americana lo spread italiano, ma anche quello spagnolo, scenderà a 150 basis point in tempi relativamente brevi. La grande sorpresa sarà il restringimento dello spread tra i bond irlandesi e quelli tedeschi a 100 punti nel giro di dodici mesi, mentre lo spread tra i titoli di stato decennali portoghesi e quelli tedeschi viene stimato intorno a 200 punti entro fine 2015.