Split payment 2018: pubblicato il decreto attuativo del MEF

Split payment 2018: con il decreto attuativo del MEF vengono apportate modifiche all’ambito soggettivo del meccanismo della scissione dei pagamenti Iva. Ecco tutte le novità.

Split payment 2018: pubblicato il decreto attuativo del MEF

Split payment 2018: è stato pubblicato, sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il decreto che attua le modifiche alla disciplina della scissione dei pagamenti per il versamento dell’IVA sui servizi resi alle amministrazioni pubbliche e alle società quotate.

L’articolo 3 del Dl Fiscale n. 148/2017 ha disposto, a partire dal 1° gennaio 2018, l’ampliamento del perimetro applicativo dello split payment, includendo nel nuovo meccanismo di pagamento dell’Iva ulteriori soggetti.

Il decreto ministeriale riporta, quindi, alcune modifiche al fine di ricomprendere nel decreto MEF del 23 gennaio 2015 anche i nuovi soggetti che a partire dal 2018 sono tenuti ad applicare il regime dello split payment.

Vediamo di seguito tutte le modifiche e le novità introdotte con il decreto ministeriale del 9 gennaio 2018 pubblicato sul sito del MEF.

Split payment 2018: le modifiche del decreto attuativo del MEF

Con l’entrata in vigore del DL Fiscale n. 148/2017 a partire dal 1° gennaio 2018 è stato esteso l’ambito applicativo dello split payment IVA.

Il decreto ministeriale del 9 gennaio 2018 apporta alcune modifiche al precedente decreto MEF del 23 gennaio 2015 per far si che quest’ultimo ricomprenda anche i nuovi soggetti che a partire dal 2018 sono tenuti ad applicare il regime della scissione dei pagamenti.

In particolare nell’art. 1 comma 1 le parole “pubbliche amministrazioni e società” vengono sostituite dalle seguenti: “pubbliche amministrazioni, fondazioni, enti e società”.

Viene inoltre sostituito dal decreto ministeriale l’art. 5 ter con l’art. 5 ter (Individuazione delle fondazioni, degli enti e delle società).

Il D.M. 9 gennaio 2018 recependo le novità introdotte dal DL Fiscale n. 148/2017 prevede inoltre che:

  • per le operazioni per le quali è emessa fattura nel 2018 e negli anni successivi, lo split payment si applica alle società controllate o incluse nell’indice Ftse Mib, identificate ai fini IVA, agli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali (comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alle persone), alle fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%, alle società partecipate, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70%, da amministrazioni pubbliche o da enti e società, che risultano tali alla data del 30 settembre precedente;
  • nell’ipotesi in cui il controllo, la partecipazione o l’inclusione nell’indice Ftse Mib si verifichi in corso d’anno, ma entro il 30 settembre, le nuove fondazioni, enti e società controllate, partecipate o incluse nell’indice, applicano lo split payment alle operazioni per le quali è emessa fattura a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo;
  • nel caso in cui, invece, il controllo, la partecipazione o l’inclusione nell’indice Ftse Mib si verifichi in corso d’anno, ma dopo il 30 settembre, la scissione dei pagamenti deve essere applicata alle operazioni per le quali è emessa fattura a partire dal 1° gennaio del secondo anno successivo;
  • se il controllo, la partecipazione o l’inclusione nell’indice Ftse Mib viene a mancare in corso d’anno, ma entro il 30 settembre, le fondazioni, gli enti e le società non più controllate, partecipate o incluse nell’indice continuano ad applicare lo split payment alle operazioni per le quali è emessa fattura fino al 31 dicembre dell’anno;
  • se, invece, il controllo, la partecipazione o l’inclusione nell’indice Ftse Mib viene meno in corso d’anno, ma dopo il 30 settembre, le fondazioni, gli enti e le società non più controllate, partecipate o incluse nell’indice devono continuare ad applicare lo split payment alle operazioni per le quali è emessa fattura fino al 31 dicembre dell’anno successivo.

Split payment 2018: le istruzioni MEF sull’elenco dei soggetti sottoposti alla scissione dei pagamenti Iva

Il decreto del MEF oltre ad apportare modifiche al decreto ministeriale del 20 febbraio 2015 specifica che l’elenco dei soggetti sottoposti a split payment Iva sarà pubblicato dal Dipartimento delle Finanze entro il 20 ottobre di ciascun anno con effetti a valere dall’anno successivo.

Soltanto per il 2018 i soggetti interessati allo split payment devono fare riferimento all’elenco già pubblicato dal Dipartimento Finanze in data 19 dicembre 2017 e consultabile nella sezione relativa alla scissione dei pagamenti sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il decreto ministeriale specifica inoltre che le fondazioni, enti e società interessate possono segnalare eventuali incongruenze o errori al Dipartimento delle Finanze che provvederà a esaminarle al fine dell’eventuale aggiornamento.

Per ulteriori informazioni i lettori possono consultare il decreto del 9 gennaio 2018 pubblicato dal MEF allegato di seguito.

Ecco il decreto del MEF del 9 gennaio 2018 riguardante le modifiche alla disciplina attuativa sulla scissione dei pagamenti

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