Lo smog uccide più del Covid: 630.000 morti l’anno in UE per l’inquinamento

L’Agenzia Europea dell’Ambiente ha stimato che in UE ci siano 630.000 morti l’anno a causa dell’inquinamento: lo smog così ucciderebbe più del Covid, ma le risposte messe in campo appaiono essere molto differenti.

Lo smog uccide più del Covid: 630.000 morti l'anno in UE per l'inquinamento

Nell’Unione Europea compreso il Regno Unito l’inquinamento uccide più del coronavirus. Questo è quanto emergerebbe dai dati forniti dal report 2012, l’ultimo disponibile, redatto dall’Agenzia Europea dell’Ambiente.

Stando al rapporto, nei Paesi dell’Unione Europea lo smog infatti provocherebbe, in maniera diretta o indiretta, ben 630.000 morti ogni anno, il 13% del totale dei decessi negli allora 28 Stati membri pre Brexit.

L’inquinamento infatti è resonsabile di tumori e malattie cardiovascolari oltre che respiratorie, tutte evitabili se venissero eliminati dei rischi ambientali ritenuti molto rischiosi per la salute delle persone.

Le persone più povere sono esposte in modo sproporzionato all’inquinamento e alle condizioni meteorologiche estreme - ha poi aggiunto l’Agenzia Europea dell’Ambiente - Ciò è correlato al luogo in cui vivono, lavorano e vanno a scuola, spesso nelle aree socialmente svantaggiate e nei quartieri periferici”.

L’inquinamento in Europa fa più morti del Covid

Vedendo questi numeri forniti dall’Agenzia e relativi all’UE compreso il Regno Unito, balza all’occhio come l’inquinamento nel Vecchio Continente sia responsabile ogni anno di più morti rispetto a quanti ne abbia fatto finora il coronavirus.

Stando ai dati forniti dalla Johns Hopkins University, considerando tutti i 28 Paesi il Covid ha finora ucciso quasi 180.000 persone. Un numero alto ma lontano da quello dei morti dovuti allo smog.

Naturalmente essendo la pandemia scoppiata in Europa soltanto a fine febbraio, ancora non si può ragionare nell’arco dei dodici mesi, ma non si può neanche dimenticare come rispetto al 2012 l’inquinamento abbia adesso degli impatti, purtroppo, maggiori rispetto a otto anni fa.

Se il mondo intero di colpo si è ritrovato in lockdown a causa della pandemia in corso, sul fronte inquinamento invece finora ci si è limitati soltanto a una presa di coscienza dopo l’irruzione sui media mainstream del fenomeno Greta Thunberg.

Alcuni attivisti negli ultimi mesi hanno lanciato un preciso allarme: i grandi e giusti sforzi compiuti dalla comunità internazionale sul fronte Covid, potrebbero togliere attenzione e fondi alla battaglia contro l’inquinamento che, numeri alla mano, è più letale del virus che sta mettendo in ginocchio il mondo intero.

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