Si può prendere il Covid due volte? Quanto dura l’immunità con e senza vaccino

Fiammetta Rubini

18/03/2021

18/03/2021 - 17:31

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Chi ha già avuto il Covid-19 può riprenderlo o diventa immune? Ecco cosa si sa ad oggi sulle probabilità di contrarre il virus due volte e la durata dell’immunità con e senza vaccino.

Si può prendere il Covid due volte? Quanto dura l'immunità con e senza vaccino

Si può prendere il Covid due volte? La risposta è sì. Diversi casi documentati di reinfezione segnalati in tutto il mondo e gli studi condotti finora hanno dimostrato che contagiarsi dopo essersi negativizzati è possibile, anche a distanza di poco tempo. E che contrarre il virus una volta non garantisce l’immunità.

Ecco perché gli esperti sottolineano che anche se una persona ha già avuto il Covid non deve abbassare la guardia, ma continuare a proteggersi e a proteggere gli altri dal contagio. Stesso discorso per chi ha ricevuto il vaccino: non sapendo ancora quanto dura l’immunità data dalla vaccinazione, è raccomandato il rispetto delle misure di prevenzione come uso della mascherina e distanziamento fisico.

Sono ancora diverse le incognite, ma oggi, anche grazie alla distribuzione dei vaccini, ne sappiamo un po’ di più sulla durata dell’immunità da Covid. Facciamo il punto.

Covid-19: si può prendere due volte

Da inizio pandemia gli scienziati hanno cercato una risposta a diverse domande riguardo l’immunità dal Covid: quanto è alto il rischio di ammalarsi una seconda volta e quali sono le probabilità di contrarre una forma lieve o grave? Quando si tratta di due infezioni diverse e quanto può durare l’effetto degli anticorpi in una persona che ha già avuto il virus?

La prima, in ordine di tempo, a dare una risposta è stata l’OMS:

Non ci sono evidenze sull’efficacia dell’immunità data dagli anticorpi, e non vi è alcuna prova scientifica che chi ha sviluppato anticorpi dopo essere guarito da Covid.19 sia protetto da una seconda infezione.

Ma d’altronde questa cosa non deve stupire. È dimostrato che i coronavirus che causano raffreddori e influenze comuni possono infettare due volte lo stesso soggetto a distanza di mesi.

Covid, quanto dura l’immunità?

Ci sono due immunità che l’organismo può sviluppare: quella naturale, generata dall’aver già contratto e sconfitto il virus, e quella data dal vaccino.

“Quando si viene inizialmente infettati da SARS-CoV-2 di solito ci vogliono dai 10 ai 14 giorni per produrre anticorpi efficaci”, ha spiegato l’immunologo che studia i coronavirus presso l’Università del Texas Medical Branch Vineet Menachery. “Quell’immunità raggiunge il picco dopo 4-8 settimane dall’infezione, e a quel punto gli anticorpi sono davvero potenti”.

Secondo un recente studio condotto da un team di ricercatori del La Jolla Institute for Immunology e pubblicato su Science, la memoria immunitaria di chi è entrato in contatto con il Sars-Cov-2 può durare fino a 8 mesi dalla prima insorgenza dei sintomi. Questo studio si aggiunge a un altro apparso sempre su Science lo scorso dicembre che affermava che su oltre 30mila persone analizzate, si trovavano anticorpi neutralizzanti contro la proteina Spike a 5 mesi dall’infezione.

Durata immunità con vaccino Pfizer, Moderna e AstraZeneca

Nel caso di persona vaccinata contro il Covid-19, la durata dell’immunità è ancora oggetto di indagine da parte della comunità scientifica. Come riportato dall’AIFA sulle FAQ sui vaccini a mRNA Pfizer e Moderna,

La durata della protezione non è ancora definita con certezza perché il periodo di osservazione è stato necessariamente di pochi mesi, ma le conoscenze sugli altri tipi di coronavirus indicano che la protezione dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi.

L’immunità derivante dal vaccino sarebbe quindi molto più duratura rispetto all’immunità naturale, ma se così non fosse, gli scienziati stanno prendendo comunque in considerazione dei richiami da fare ogni anno.

A fornire ulteriori chiarimenti ci ha pensato il recente rapporto ISS-Ministero della Salute-Inail pubblicato il 13 marzo 2021.

Il testo chiarisce innanzitutto che l’immunizzazione del vaccino Comirnaty di Pfizer si attiva a partire da circa una settimana dopo la somministrazione della seconda dose, anche se gli studi mostrano una certa protezione anche dopo una decina di giorni dalla prima dose.

Il vaccino Moderna protegge in modo ottimale dopo 2 settimane a distanza dalla seconda dose, mentre la protezione del vaccino AstraZeneca inizia circa 3 settimane dopo la prima dose e persiste fino alla 12esima settimana, quando deve essere somministrata la seconda dose di vaccino.

I ricercatori ribadiscono ancora una volta che non si sa quanto i vaccini proteggano le persone vaccinate dal contagio. Dagli studi condotti finora e da alcuni casi registrati sembra che i vaccinati possano comunque contrarre il virus, ma in maniera asintomatica. Resta la possibilità che possano essere contagiosi (anche se è noto, spiegano, che la capacità di trasmissione da parte di soggetti asintomatici è inferiore rispetto a quella di soggetti con sintomi).

Premesso che la risposta immunitaria è soggettiva e può variare a seconda di fattori come l’età, l’immunodeficienza o specifiche condizioni fisiche, la durata della protezione del vaccino anti-Covid non è stata ancora definita. Questo perché lo sviluppo dei vaccini è stato molto rapido, tale da non permetterci di acquisire tutte le informazioni su quanto dura l’immunità vaccinale. Sulla base di quanto noto per l’immunità naturale dopo l’infezione da altri coronavirus e per altre vaccinazioni, è possibile che le persone che hanno sviluppato una risposta immunitaria post-vaccinale possano perderla gradualmente nel corso dei mesi o anni.

In attesa che la vaccinazione di massa produca i suoi effetti, tutti - anche coloro che hanno già contratto il Covid o che hanno già ricevuto il vaccino - devono rispettare le norme anti-contagio e il distanziamento sociale. Anche perché, tra ritardi e problemi nell’approvvigionamento e allarme nuove varianti, potremmo dover aspettare il 2022 per raggiungere l’immunità di gregge in Italia.

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