Shock economico in arrivo in Europa con Trump alla guida degli USA?

Redazione Finance

18 Novembre 2024 - 07:47

Con l’ascesa di Trump e le minacce di nuovi dazi, in Europa si respira un clima di forte insicurezza. Possono veramente sorgere dei seri problemi economici?

Shock economico in arrivo in Europa con Trump alla guida degli USA?

Il ritorno di Donald Trump alla guida degli Stati Uniti potrebbe rappresentare un nuovo shock per l’Europa, con conseguenze che vanno ben oltre la retorica politica.

Trump, che non ha mai nascosto le sue critiche per l’Unione Europea, può in qualche modo affossare la rete economica del vecchio continente?

Le sue dichiarazioni e le politiche economiche adottate durante il suo primo mandato sono state un duro colpo per le relazioni transatlantiche, e la prospettiva di un secondo mandato preoccupa seriamente i leader europei. Di fronte a questo scenario, cosa ha senso aspettarsi a livello economico, e cosa potrebbe accadere in borsa all’indice Euro Stoxx 50?

Il rischio «Trump» per l’Europa

Il pericolo è dietro l’angolo, sia da un punto di vista geopolitico che da un punto di vista economico. Inanzitutto, durante la campagna elettorale, Trump ha più volte suggerito la possibilità di ritirare il sostegno degli Stati Uniti all’Ucraina, senza considerare le velate «minacce» di lasciare la NATO, un’organizzazione che ha storicamente rappresentato il pilastro della difesa occidentale.

A questo si aggiunge anche la politica commerciale, un altro grande elemento della strategia isolazionista di Trump.

Il futuro prediente USA ha minacciato di imporre tariffe importanti sulle importazioni. Questo genere di politiche protezionistiche di Trump sono già state sperimentate nel suo primo mandato, quando ha imposto dazi su acciaio e alluminio, colpendo duramente i produttori europei.

L’ostilità di Trump verso l’Europa

Negli Stati Uniti sta prendendo sempre più piede l’idea che gli europei avrebbero approfittato della generosità americana per rafforzare le proprie economie, mantenendo una politica commerciale ambigua. L’idea è che l’Europa abbia potuto beneficiare della sicurezza garantita dalla NATO e dei vantaggi economici derivanti dagli scambi commerciali, senza contribuire equamente ai costi. Questa visione ha trovato eco in una parte dell’elettorato americano di Trump, e l’idea che l’Europa sia una regione che vive «a spese» degli Stati Uniti, potrebbe far nascere delle ritorsioni politiche. La verità è che l’Europa stava già affrontando sfide economiche significative prima ancora del primo mandato di Trump nel 2016. Problemi strutturali come l’invecchiamento della popolazione, una crescita economica lenta e una produzione industriale stagnante avevano già indebolito la posizione economica dell’Unione.

Assisteremo ad un tracollo economico in Europa?

La domanda che tutti si pongono in questo momento è: con Trump ci saranno nuovi dazi? Sebbene i democratici, tra cui Barack Obama e Joe Biden, abbiano spesso espresso sostegno alla cultura e ai valori europei, l’attuale presidente Biden ha mantenuto la maggior parte dei dazi imposti da Trump, segnalando una certa continuità nella politica commerciale americana. Pertanto, con Trump, l’Europa non si troverebbe necessariamente di fronte a qualcosa di nuovo. La vera domanda, quindi, potrebbe essere: le cose peggioreranno ulteriormente?

Gli Stati Uniti stanno sempre più concentrando la loro attenzione sull’Asia, considerata la nuova frontiera della crescita economica e dell’influenza geopolitica. Questo spostamento di focus suggerisce che un eventuale secondo mandato di Trump potrebbe vedere un inasprimento delle tariffe commerciali nei confronti dell’Asia, con misure meno severe verso l’Europa. Tuttavia, ciò non rappresenta necessariamente un sollievo per l’UE, che potrebbe comunque subire pressioni economiche e politiche.

Analisi tecnica sull’EU50

Dal punto di vista dei mercati finanziari, l’EU50, l’indice che rappresenta le 50 principali società europee, ha mostrato una significativa volatilità in risposta alle politiche commerciali di Trump nel suo primo mandato. Il ritorno alla Casa Bianca di Trump potrebbe generare nuova incertezza fra gli investitori, con i settori più esposti al commercio internazionale, come l’automobilistico e il manifatturiero, che potrebbero subire i danni maggiori.

La prospettiva di nuove tariffe o di un ulteriore deterioramento delle relazioni transatlantiche potrebbe spingere l’indice verso il baratro? Secondo gli analisti, il livello di supporto chiave per l’EU50 si trova intorno ai 4.600 punti; una rottura sotto questa soglia potrebbe indicare una fase di debolezza prolungata, aprendo per porte per il livello dei 4.000 punti, distante circa un 17% dai valori attuali.

Il prezzo dell’indice, osservato su timeframe settimanale, rimane compresso all’interno di un triangolo tecnico, e anche l’RSI a 14 periodi non mostra una direzione chiara, fermandosi a 44 punti, leggermente al di sotto della soglia neutrale dei 50 punti. In sintesi, si rileva un’evidente ondata di incertezza tecnica sul mercato, alimentata dall’imprevedibilità riguardo al futuro dell’Europa in vista di una possibile rielezione di Donald Trump.

EU50, 1W EU50, 1W Grafico a candele settimanali dell'indice EU50. Fonte:baha.com