Sciopero del clima: il mondo in piazza. La rivoluzione verde inizia ora

Inizia oggi lo sciopero mondiale del clima. I giovani in piazza chiedono ai governi del mondo di abbandonare i combustibili fossili. Guidati da Greta Thunberg, i cortei internazionali sono una vera rivoluzione verde. Questi gli eventi principali.

Sciopero del clima: il mondo in piazza. La rivoluzione verde inizia ora

Studenti di tutto il mondo stanno manifestando in modo pacifico per combattere inquinamento e cambiamenti climatici. L’onda verde rivoluzionaria si muove dagli Usa all’Africa, iniziando una settimana di mobilitazioni che non ha precedenti.

Capitanati da Greta Thunberg, i giovani guidano le marce dei FridaysForFuture, gli scioperi del venerdì inaugurati dalla ragazzina svedese nell’agosto 2018. Lo sciopero del clima vuole scuotere i potenti affinché concretizzino azioni urgenti ed imminenti per salvare il pianeta. Greta è arrivata a New York in battello, evitando simbolicamente le emissioni inquinanti dell’aereo. La città è più che mai simbolica, visto che ospiterà il Summit Onu sul Clima che si aprirà il 23 settembre.

L’evento è già entrato nella storia: più di 150 Paesi coinvolti e oltre 2000 città mobilitate per una protesta senza confini. Australia, Filippine, Sud Africa, Kenya, Stati Uniti, Gran Bretagna, Polonia, Nuova Zelanda, Tailandia, Germania: questi sono soltanto alcuni dei Paesi che in questo momento sono nel vivo delle manifestazioni.

Il via della pacifica rivoluzione lo ha dato oggi l’Australia, la principale esportatrice di carbone e gas al mondo.

Luoghi ed eventi dello sciopero mondiale del clima contro i combustibili fossili

In tempo reale sui canali social si possono seguire le principali manifestazioni in atto nel mondo e monitorare in diretta le principali città coinvolte. Negli Stati Uniti, i cortei partono da tante piazze, come quelle di New York, Chicago, Filadelfia, Washington, Los Angeles, Seattle.

In Gran Bretagna l’appuntamento più importante è quello di Londra. Da Westminster lungo tutto il Tamigi, i manifestanti stanno attraversando con slogan la città.

In Nepal la mobilitazione è indirizzata soprattutto contro la decisione del governo di avviare test sismici per ottenere di idrocarburi con perforazioni nel territorio dell’Himalaya. In Senegal la marcia è rivolta principalmente al governo, per chiedere di fermare l’attività della miniera di carbone di Bargny. Il Sud Africa inizia a Johannesburg con una manifestazione pacifica e continua lo sciopero con una settimana di azioni dimostrative, dalla pulizia delle spiagge al giardinaggio urbano e al riciclaggio. Gli scioperi sono sostenuti dalla Federazione dei sindacati sudafricana, che rappresenta 800.000 lavoratori. Anche la Turchia ha diversi appuntamenti in programma, come eventi musicali e workshop a tema green per le vie di Istanbul. La gente in Cile protesta contro tutte le centrali a carbone del Paese. L’Argentina e l’Uruguay approfittano dell’evento mondiale per esercitare pressioni sui candidati prima delle elezioni presidenziali di Ottobre.

A livello globale, oltre 2.500 aziende stanno supportando gli scioperi, come Patagonia Abbigliamento e Lush, che hanno attrezzato poster nei punti vendita e chiusure dimostrative.

6.300 siti Web, tra cui Kickstarter, Tumblr e Tor, hanno organizzato una visione ecologica dei loro siti e l’immediato link al sito web sugli scioperi climatici.

La richiesta unanime dei manifestanti è il passaggio repentino dai combustibili fossili all’energia rinnovabile per tutti al 100%, in nome di una giustizia climatica. L’allarme che viene dal riscaldamento globale, infatti, non può più restare inascoltato.

In Italia manifestazioni sul clima il 27 settembre

L’Italia parteciperà ufficialmente agli eventi FridaysForFuture per combattere i cambiamenti climatici venerdì 27 settembre. Nel nostro Paese sono previste manifestazioni in più di 100 città e la scuola ha già decretato l’esenzione dalle lezioni proprio per favorire la partecipazione studentesca ai cortei in tutta la Nazione.

A marzo scorso, i giovani italiani avevano risposto in massa alla manifestazione per salvare la Terra. 470.000 i partecipanti nella marcia in primavera. Se ne aspettano altrettanti in questa data di settembre così importante.

Lo sciopero del clima mondiale arriva in Italia in un momento politico cruciale, visto l’allarme inquinamento in alcune città come Torino e le promesse di una svolta verde nel Paese fatte dal governo Pd e 5 Stelle.

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