Sciopero Ama rinviato: partono le assunzioni

Lo sciopero Ama previsto per il 14 luglio a Roma è stato rimandato a data da destinarsi: a far cambiare idea ai sindacati almeno per il momento è stato lo sblocco da parte del Mef del piano assunzioni, ma manca ancora il via libera del Campidoglio.

Sciopero Ama rinviato: partono le assunzioni

Lo sciopero Ama previsto per il 14 luglio è stato rinviato: niente più stop della raccolta rifiuti. Il blocco delle assunzioni era stato il motivo scatenante della protesta ma i sindacati Fp Cgil, Cisl Fit, UilTrasporti e Fiadel di Roma e del Lazio ieri si sono incontrati con Ama e il Campidoglio e hanno trovato una soluzione comune, almeno per ora.

La decisione che ha permesso di bloccare lo sciopero è stata quella dell’assessora Pinuccia Montanari che ha prodotto il verbale del Mef che dà il via libera alla modifica della delibera 58, necessaria per sbloccare le assunzioni e per superare il problema del lavoro domenicale.

Questo verbale consente di eliminare il primo ostacolo alle assunzioni: il ministero dell’Economia ha dato il via libera per quanto riguarda il piano di rientro dal debito con lo Stato ma l’ultima parola spetta al Campidoglio.

Il progetto per il quale Ama e i sindacati premono è un piano assunzioni per la creazione di 350 posti in due anni che serva a sostituire chi andrà in pensione in Ama; i nuovi lavoratori inoltre avranno l’obbligo del turno di domenica volontario.

Sciopero solo rinviato

L’azienda romana ci tiene però a precisare che lo sciopero è solo differito “a data da destinarsi”. I sindacati infatti ritengono sufficiente per il momento l’ipotesi di piano assunzioni presentato da Ama e accolto anche dal Campidoglio e dichiarano:

Passi in avanti sostanziali ma non risolutivi, coerenti con gli obiettivi dell’accordo firmato ad aprile. Il 17 luglio è prevista la convocazione di Ama per discutere il piano assunzionale mentre il 31 luglio si riaggiornerà il tavolo con Roma Capitale per verificare lo stato di avanzamento”.

Per dichiarare quindi definitivamente risolta la questione è necessario attendere perché Ama minaccia di tornare all’ipotesi sciopero se il Campidoglio non porterà avanti il piano assunzioni sul quale si è raggiunto un accordo provvisorio. A confermarlo la dichiarazione dei sindacati coinvolti:

Differiamo lo sciopero ma preannunciando da adesso che dopo la pausa estiva, senza la delibera, lo sciopero sarà inevitabile”.

La discarica

Altra questione al centro del dibattito è quella che vede contrapporsi Comune e Regione sulla discarica per la quale secondo l’azienda andrebbe ricercato uno spazio idoneo nel territorio del comune o comunque della città metropolitana. La sindaca Virginia Raggi di contro sostiene:

Se il Lazio non ha impianti a sufficienza deve fare come tutti, chiedere alle regioni limitrofe di smaltire lì. Solo qui sembra che si debba fare politica sui rifiuti. Siamo comunque pronti a collaborare con il governatore per il nuovo piano”.

Ama ha risposto immediatamente attaccando la sindaca: secondo l’azienda la verità è che non si riesce a chiudere il piano regionale perché il comune di Roma e la città metropolitana non forniscono le aree dedicate alla localizzazione degli impianti.

Il punto cruciale, come chiarito in più occasioni dall’assessora Montanari, è che non ci sono al momento zone idonee allo smaltimento.

Difesa dell’ambiente

Per quanto riguarda la questione ambientale è intervenuto il presidente della regione Nicola Zingaretti che ha messo in atto 5 azioni virtuose con una delibera di giunta: l’obiettivo è evitare l’invasione della plastica.

Le 5 azioni si basano su diversi accordi presi dalla regione che puntano a preservare al meglio l’ambiente in cui viviamo. Uno degli accordi conclusi intercorre tra Corepla e Arpa con i pescatori che si impegnano a recuperare gli oggetti in mare; la seconda azione riguarda gli ospedali che si sono accordati con i fornitori di materiale e pasti per la riduzione del pakaging.

Per il 2019 invece è prevista l’assegnazione del cosiddetto “Comune plastic free”, un premio da dare alle amministrazioni più virtuose della regione Lazio, cioè a quelle che avranno la percentuale di riciclo e riuso più alta.

Le ultime due delibere avallate dal presidente Zingaretti riguardano rispettivamente le agevolazioni per le imprese che riciclano di più e l’introduzione del green manager, un dirigente da nominare all’interno di ogni azienda che si occupi di far rispettare le norme per la riduzione dei rifiuti.

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