Saudi Aramco scalda i motori in vista di un jumbo bond

La compagnia saudita si prepara a tornare sul mercato del debito. Secondo le stime degli analisti, l’importo raccolto potrebbe essere il terzo maggiore di sempre

Saudi Aramco scalda i motori in vista di un jumbo bond

Per finanziare l’acquisizione da 70 miliardi di dollari del gigante petrolifero Sabic, Saudi Aramco nel secondo trimestre tornerà in grande stile sul mercato del debito.

Probabilmente, ha detto il Ministro dell’Energia del Paese, Khalid Al-Falih, l’operazione sarà effettuata in dollari.

L’emissione, rilevano gli analisti, costringerà la società ad alzare il velo, per la prima volta in 40 anni, sui conti societari.

In arrivo emissione da record

Se inizialmente si era parlato di un’emissione destinata a finanziare interamente il deal Sabic, Al-Falih ha smorzato i toni affermando che “siamo lontani dai numeri di cui si è parlato”.

Secondo le indiscrezioni, l’ammontare complessivo dell’operazione dovrebbe attestarsi a 40 miliardi di dollari facendo segnare il terzo collocamento più grande di sempre.

Il massimo storico è stato fatto segnare da Verizon Communications, che nel 2013 ha raccolto qualcosa come 49 miliardi di dollari, e la seconda posizione è appannaggio di Anheuser-Busch InBev, che tre anni fa ha preso a prestito 46 miliardi.

Riserve petrolifere a 263 miliardi

Al-Falih ha fatto sapere che a fine 2017 le riserve petrolifere di Aramco si attestavano a 263,1 milioni di barili, 2,2 miliardi in più rispetto al dato diffuso in precedenza.

Le riserve di gas naturale sono invece passate da 302,3 a 319,5 mila miliardi di piedi cubi.

Il Ministro ha inoltre confermato che l’Ipo di Aramco si terrà nel 2021.

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