Stati Uniti contro Russia: nuove sanzioni di Obama a Putin. Ecco cosa prevedono

Obama attacca la Russia: via le agenzie russe dagli Stati Uniti, espulsi 35 diplomatici in 72 ore per l’attacco hacker del Cremlino contro la Clinton. Cosa succede ora?

Nuove sanzioni dagli Stati Uniti alla Russia per l’attacco hacker ai danni della campagna democratica alle Elezioni USA 2016. Ecco cosa prevedono le misure punitive contro il Cremlino e cosa succede ora a livello diplomatico e geopolitico. Ritorno alla guerra fredda?

L’amministrazione Obama giovedì ha annunciato nuove sanzioni contro la Russia. Gli Stati Uniti decidono di adottare una serie di misure di ritorsione contro Mosca in risposta delle interferenze e agli attacchi hacker durante la campagna per le elezioni presidenziali 2016 degli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti lanciano contro Mosca una serie di dure sanzioni contro le agenzie di intelligence, con l’espulsione di agenti russi dal territorio statunitense e la chiusura di avamposti russi sul suolo degli Stati Uniti.

Barack Obama ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di aver ordinato personalmente un attacco hacker che molti democratici ritengono abbia danneggiato le possibilità che Hillary Clinton vincesse le elezioni presidenziali contro il repubblicano Donald Trump.
L’intelligence degli Stati Uniti ha concluso che la rivelazione dei messaggi di posta elettronica personale della Clinton sarebbe stato progettato dalla Russia per mettere a Trump - neofita politico super fan Putin - di impossessarsi della Casa Bianca.

La Russia ha promesso delle «rappresaglie adeguate» in risposta alle sanzioni degli Stati Uniti e ha accusato Washington di tentare di distruggere i legami tra i due Paesi facendo accuse «infondate» sull’interferenza nelle elezioni degli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti vogliono «distruggere definitivamente le relazioni tra Stati Uniti e Russia, che hanno già raggiunto un livello basso», ha commentato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, che ha poi aggiunto che la Russia «reagirà in modo adeguato in base ai principi di reciprocità».

«Rifiutiamo categoricamente le affermazioni infondate e le accuse contro la Russia», ha detto Peskov, secondo l’agenzia di stampa Ria-Novosti.

«Le sanzioni americane contro la Russia e l’espulsione di 35 diplomatici entro 72 ore sono la prova di una vera e propria paranoia»,

ha commentato Leonid Slutsky, il Presidente della commissione della Duma per gli affari internazionali.

«Stanno ancora una volta prendendo misure molto aggressive contro il nostro paese»,

ha detto, ancora secondo Ria-Novosti.

Sanzioni di Obama contro la Russia: cosa prevedono

Le misure comprendono una lista di sanzioni economiche, la censura diplomatica e la resa di pubblico dominio responsabili. Il presidente Obama ha accennato anche a dei possibili provvedimenti informatici segreti, ma non ha fornito dettagli.

Il presidente Obama ha anche annunciato che il Dipartimento di Stato espellerà 35 agenti dei servizi segreti russi e chiuderà due complessi russi, in Maryland e New York, utilizzati da Russia a fini di intelligence.

Le sanzioni statunitensi colpiscono due delle principali organizzazioni di intelligence della Russia - GRU e FSB - quattro membri singoli del GRU e tre società che hanno fornito supporto al GRU.

Per imporre queste nuove sanzioni contro la Russia, Obama ha implementato un ordine esecutivo del 2015 che concede al presidente l’autorità di punire gli attori stranieri che effettuano attacchi informatici contro gli Stati Uniti.
L’ordine consente al Dipartimento del Tesoro USA di congelare i beni di individui o enti che hanno usato mezzi digitali per danneggiare le infrastrutture chiave degli Stati Uniti o che sono stati coinvolti in attività di spionaggio economico.

I cambiamenti apportati da Obama per lanciare nuove sanzioni contro Putin hanno fatto sì che i provvedimenti fossero rivolti anche a «i responsabili della manomissione, alterazione, o che causare l’appropriazione indebita di informazioni con lo scopo o l’effetto di interferire o minare i processi elettorali o le istituzioni».

Inoltre, Obama ha annunciato che il Dipartimento per la sicurezza nazionale e l’FBI classificheranno «informazioni tecniche sulla attività cyber della Russia in servizi segreti civili e militari» per aiutare i network a difendersi contro «la campagna mondiale contro le attività informatiche dannose della Russia».
Il presidente Obama ha anche anticipato l’impegno degli Stati Uniti tramite alcune azioni segrete contro la Russia.

«Queste azioni non sono la somma totale della nostra risposta alle attività aggressive della Russia», ha detto Obama in un comunicato. «Continueremo a intraprendere una serie di azioni in momenti e luoghi di nostra scelta, alcuni delle quali non verranno rese pubbliche».

Un portavoce del presidente russo Vladimir Putin ha riferito che Mosca è pronta a prendere misure di ritorsione contro gli Stati Uniti.

«Ci si renderà conto, naturalmente, che verranno fatto passi reciproci e l’ambasciata americana a Mosca e molto probabilmente i consolati saranno tagliati via»,

ha dichiarato Vladimir Dzhabarov, il vice presidente della commissione di politica estera delle Duma.

Obama nelle ultime settimane era stato messo sotto pressione affinché rispondesse alla Russia subito dopo che l’intelligence ha reso chiaro che il Cremlino era dietro all’attacco informatico contro la campagna alla presidenza di Hillary Clinton e altre organizzazioni politiche democratiche.

Le due agenzie di intelligence sotto la mira delle nuove sanzioni americane alla Russia, FSB e GRU, sono ritenute essere le responsabili degli attacchi informatici.

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