Sanzioni Usa. Corea del Nord pronta a nuovi test sul nucleare

La Corea del Nord ridarà slancio alla politica del nucleare se non cesseranno le sanzioni degli Stati Uniti

Sanzioni Usa. Corea del Nord pronta a nuovi test sul nucleare

Nelle stesse ore in cui Donald Trump annuncia, su Twitter, nuove sanzioni verso gli stati esteri, la Corea del Nord minaccia di ridare slancio alla politica del byungjin, ovvero all’avanzamento parallelo di nucleare ed economia.

Se gli Usa non manterranno le promesse, avvertono dallo Stato eremita, ci sarà uno stop alle misure prese da Pyongyang verso la denuclearizzazione.

Corea del Nord, contro le sanzioni Usa la minaccia di una nuova politica sul nucleare

La Corea del Nord chiede la cessione delle sanzioni Usa, in caso contrario metterà una croce sul disarmo unilaterale. Lo ha annunciato Kwon Jong-gun, direttore dell’Istituto per gli Studi americani che fa capo al ministero degli Esteri.

La notizia, riportata dall’agenzia Kcna, mette in luce l’insofferenza nei confronti delle politiche attuate da Donald Trump che, come denunciano i coreani: “continua a mantenere ferme le sanzioni contro” lo Stato asiatico.

Trump-Kim Jong-Un, fine di un amore

Era lo scorso mese di settembre quando il governatore degli Stati Uniti aveva parlato di amore nei confronti del leader Kim Jong-Un.

“Ci siamo innamorati. Mi ha scritto belle lettere. E poi ci siamo innamorati. Quanto è orribile, quanto è orribile? È così poco presidenziale”,

aveva detto Trump, ironizzando sulle reazioni dei giornalisti alle sue dichiarazioni.

Il 12 giugno, a Singapore, il primo incontro tra Trump e Kim per arrivare a un accordo che portasse il regime nordcoreano al totale disarmo nucleare. Un summit storico che aveva annunciato una nuova relazione tra i due Paesi e rilanciato propositi di pace e denuclearizzazione.

Pyongyang aveva affermato la propria volontà di interrompere i test nucleari e i lanci missilistici, offrendo un segnale distensivo nei confronti degli Stati Uniti, della Corea del Sud e del mondo interno.

Sempre Trump, nei mesi successivi, aveva parlato di Kim come uomo di pace. Nell’ambito del disgelo diplomatico, in corso fra Washington, Seul e Pyongyang, entro il 25 ottobre sarebbero dovute iniziare le misure di smilitarizzazione a Panmunjom, villaggio di frontiera tra le due Coree.

Erano state già annunciate una serie di iniziative volte a ritirare le armi da fuoco e i posti di guardia dalla zona di sicurezza congiunta. Insomma, c’erano tutte le premesse per garantire un periodo di tranquillità e stabilità internazionale.

Oggi, tutto è di nuovo in discussione e Pyongyang torna a minacciare test nucleari e sperimentazioni. Addio al disgelo, dunque, se non ci sarà un ripensamento sulle sanzioni Usa.

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