Rottamazione ter, “proroga” di 5 giorni per chi paga in ritardo

La scadenza per il pagamento della prima rata della rottamazione-ter era il 31 luglio 2019, ma è possibile usufruire di una proroga di 5 giorni rispetto al termine ordinario. Con il termine di tolleranza non si decade dai benefici della pace fiscale nel caso di versamento entro il 5 agosto.

Rottamazione ter, “proroga” di 5 giorni per chi paga in ritardo

Buone notizie per i ritardari: chi ha aderito alla rottamazione-ter entro il 30 aprile e non ha pagato la prima o unica rata entro la scadenza del 31 luglio può usufruire di una “proroga” di altri 5 giorni.

Il termine ultimo diventa quindi il 5 agosto 2019 per approfittare dei benefici della Pace fiscale e per non decadere dalla definizione agevolata.

Non si tratta di una vera e propria proroga, ma del termine di tolleranza di 5 giorni espressamente previsto dal Decreto Fiscale e che si applicherà anche alle rate successive.

Tornando alla scadenza ormai trascorsa, i contribuenti potranno pagare anche dopo il 31 luglio e non perdere i vantaggi della rottamazione ter (senza sforare tuttavia la scadenza del 5 agosto).

Per i contribuenti che invece volevano presentare domanda di rottamazione-ter e/o saldo e stralcio delle cartelle, il termine perentorio era il 31 luglio e sul punto non vi sono notizie e novità su una nuova riapertura dei termini. Almeno per il momento.

Rottamazione-ter, 5 giorni di tolleranza per i pagamenti della prima o unica rata

Per i contribuenti che hanno presentato domanda di rottamazione-ter entro il 30 aprile, alla scadenza ordinaria del 31 luglio 2019 per la prima o unica rata si applicano 5 giorni di tolleranza nel caso di ritardi. La stessa “clemenza” si applicherà anche alle rate successive.

Con la rottamazione-ter, parte della Pace fiscale, i contribuenti con cartelle affidate tra il 2000 e il 31 dicembre 2017 potranno beneficiare dello stralcio totale di sanzioni ed interessi sul debito maturato.

Il termine del 31 luglio, che per effetto del termine di tolleranza diventa 5 agosto, è una scadenza che riguarda circa 1,2 milioni di contribuenti, cioè tutti coloro i quali hanno ricevuto la comunicazione delle somme dovute da parte dell’Agenzia delle Entrate - Riscossione.

Rottamazione-ter, scadenza delle rate per chi ha aderito entro il 31 luglio

Coloro che hanno aderito alla rottamazione-ter entro il 31 luglio possono pagare le somme dovute in due modi:

  • in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019 (che quest’anno cade di sabato, quindi la scadenza sarà il 2 dicembre);
  • fino a un massimo di 17 rate consecutive in 5 anni.

La prima rata è pari al 20% delle somme complessivamente dovute e scade il 30 novembre 2019. Le restanti 16, di pari importo, sono da versare in quattro rate annuali a partire dal 2020, con un interesse annuo del 2% a decorrere dal 1° dicembre 2019.

Le restanti 16 rate scadono nel 2020, di preciso:

  • il 28 febbraio;
  • il 31 maggio;
  • il 31 luglio;
  • il 30 novembre.

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