Ritrovato ottimismo sul caso Grecia. Nuovi aiuti entro giugno ed esclusa una «ristrutturazione totale» del debito. L’effetto «soccorso» spinge al rialzo la valuta europea.

Nadia Fusar Poli

31/05/2011

Ritrovato ottimismo sul caso Grecia. Nuovi aiuti entro giugno ed esclusa una «ristrutturazione totale» del debito. L’effetto «soccorso» spinge al rialzo la valuta europea.

Assistenza supplementare per la Grecia come parte degli sforzi per contrastare la crisi del debito. Nuovo pacchetto di aiuti entro la fine del prossimo mese. Secondo il Financial Times dovrebbe aggirarsi fra i 60-70 miliardi di euro e orbitare intorno alle concessioni di creditori privati. La Grecia utilizzerà il prestito per ripagare le scadenze più vicine e nel frattempo dovrebbe mettere in atto delle misure di austerity in grado di ridurre il rapporto deficit/pil e di far ripartire il Paese.
Esclusa una «ristrutturazione totale» del debito della nazione. Ieri il primo ministro lussemburghese Junker ha lasciato intendere che si tratta di una possibilità da rigettare categoricamente.

«La notizia che i leader europei non intendono chiedere la ristrutturazione sta facendo la differenza, in quanto significa semplicemente che getteranno soldi sul problema per scongiurare il giorno della resa dei conti», ha detto Geoffrey Yu, currency strategist presso l’UBS AG di Londra. «Possiamo vedere il passaggio all’euro superiore a $1,45.» La reazione dei prezzi fa capire come il mercato stia dando fiducia alla moneta unica, andando a premiare una decisione che vuole evitare il default della Grecia.
L’effetto Grecia ha spinto la valuta unica europea in rialzo sia sul dollaro che sul franco svizzero Nei confronti del biglietto verde l’euro (EUR) è scambiato a 1,438, da 1,428 della chiusura di ieri sera. Sprint anche sulla divisa elvetica oggi in calo a 1,227, da 1,217 della chiusura di ieri sera.

La rimonta dell’Euro è sostenuta anche dai rapporti pubblicati in mattinata: il dato sulle vendite al dettaglio tedesche è salito nel mese di aprile mentre la disoccupazione è scesa al di sotto dei 3 milioni di euro per la prima volta in quasi 19 anni, alimentando le scommesse che la Banca centrale europea la prossima settimana, darà segnali sul possibile aumento dei tassi di interesse (per la seconda volta quest’anno). Le vendite al dettaglio in Germania sono aumentate in termini mensili ad un ritmo inferiore ad aprile rispetto alle attese, ma hanno registrato un tasso di crescita superiore al dato di marzo, mese in cui i timori legati al terremoto in Giappone e alle rivolte in Nord Africa avevano indebolito significativamente la fiducia dei consumatori.Le vendite al dettaglio di cibo, bevande e tabacco sono aumentate del 4,3% nel mese di aprile rispetto allo stesso periodo del 2010 e hanno registrato un rialzo del 4,7% rispetto a marzo. Il tasso di disoccupazione in Germania e’ sceso a maggio al 7% dal 7,1% di aprile. E’ la prima volta dai tempi della Riunificazione, dal 1991. Il numero dei disoccupati e’ sceso sotto la soglia dei tre milioni (a 2,97 milioni) come non accadeva da circa 19 anni.