Sondaggio: è giusto vietare anche le attività e lo sport all’aperto

I risultati del sondaggio di Money.it dove per la maggior parte dei lettori sarebbe stato giusto vietare jogging e sport all’aperto per cercare di fronteggiare al meglio l’emergenza coronavirus in Italia.

Sondaggio: è giusto vietare anche le attività e lo sport all'aperto

Il sondaggio sul vietare o meno anche le attività e lo sport all’aperto divide i lettori di Money.it, anchese i risultati dicono che la maggior parte dei rispondenti si è detto favorevole al divieto totale andando in qualche modo contro la scelta del governo di chiudere parchi e giardini ma permettere jogging e attività sportive purché nei pressi della propria abitazione.

I risultati del sondaggio: è giusto vietare anche le attività e lo sport all’aperto?

  • - 58,0%
  • No - 40,2%
  • Non so - 1,8%

La maggioranza di chi ha voluto partecipare al sondaggio, che ricordiamo non ha valore scientifico ma solamente indicativo visto che non è stato effettuato a campione, si è detta favorevole al divieto totale anche se ben il 40% ha sposato la linea più permissiva adottata dal governo.

Fin da quando lo scorso 10 marzo in tutta Italia è scattata la chiusura totale di scuole e attività non essenziali, subito si è aperta la discussione su cosa in questi giorni fosse possibile fare e cosa invece no.

Con l’aggravarsi della situazione dei contagi da coronavirus, diversi sindaci in maniera autonoma hanno deciso di mettere in atto ulteriori restrizioni, come la chiusura di parchi e giardini, mentre i governatori invocavano una stretta da parte del governo.

Recependo solo in parte questa esigenza, il governo ha quindi deciso di chiudere parchi e giardini e di permettere di fare jogging o attività sportiva ma solo nei pressi della propria abitazione e rispettando la distanza di sicurezza.

Coronavirus: il sondaggio sul divieto di jogging

Il problema di fondo alla fine potrebbe essere una questione annosa e che si può dire duri fin dalla notte dei tempi. Per colpa di chi non ha capito la gravità della situazione, a rimetterci poi è sempre la collettività.

Polemiche a parte sul fatto che i cittadini siano stati tracciati tramite il loro cellulare, il fatto che il 40% dei milanesi in piena emergenza in una delle zone più colpite dal coronavirus non abbia comunque rispettato i divieti, fa capire quanto diffusa sia la volontà di non seguire i dettami delle Autorità.

Nonostante i numeri del contagio che si fanno sempre più pesanti e l’auspicato picco che tarda sempre più ad arrivare, il governo non ha scelto la linea dura verso chi scende in strada per fare la corsetta come auspicato da diversi governatori come Luca Zaia e Attilio Fontana.

Come richiesto sempre da alcune Regioni, il Viminale ha disposto invece l’invio dell’esercito in determinate zone per affiancare le Forza dell’Ordine nel pattugliamento delle città al fine di evitare comportamenti non consentiti. La strategia appare di conseguenza essere chiara: più controlli ma niente divieti assoluti.

Togliere ai cittadini anche la possibilità di fare una corsetta, specie considerando che questa serrata probabilmente andrà avanti ancora a lungo, secondo molti infatti può essere però controproducente visto che andrebbe ad aumentare l’insofferenza di molti cittadini verso le restrizioni.

I risultati del sondaggio di Money.it fanno capire come l’opinione pubblica sia sostanzialmente spaccata sull’argomento, con il governo che ha scelto comunque di non vietare in toto l’attività fisica all’aperto con questa che però deve essere svolta nei pressi della propria abitazione e sempre rispettando la distanza di sicurezza.

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