Lombardia, controlli sui telefoni: il 40% dei cittadini non rispetta il decreto

Martino Grassi

18/03/2020

11/06/2021 - 12:59

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Coronavirus: in Lombardia troppe persone non rispettano l’obbligo di rimanere in casa. I loro spostamenti monitorati attraverso il controllo delle celle telefoniche.

Lombardia, controlli sui telefoni: il 40% dei cittadini non rispetta il decreto

Il 40% dei residenti in Lombardia non rispetta il DPCM ed esce dalle proprie abitazioni. Nonostante si registrino più di 200 morti ogni giorno all’interno della regione, il coprifuoco continua ad essere violato.

Il dato è stato registrato con il controllo delle celle telefoniche come annunciato anche dall’assessore al Welfare Giulio Gallera: “Vi controlliamo attraverso le celle telefoniche. Non uscite di casa, è assolutamente importante perché questa battaglia la vinceremo noi”.

Il messaggio è rivolto a tutti i cittadini della Lombardia noncuranti dell’obbligo di rimanere in casa. Anche se la maggior parte dei cittadini sta lavorando in modalità smart e tutti i beni di prima necessità siano reperibili nel raggio di 500 metri, si è assistito ad una riduzione degli spostamenti del 60% solamente.

Lombardia: telefoni cellulari sotto controllo, ancora troppi spostamenti

La Regione Lombardia ha iniziato a collaborare con le compagnie telefoniche di rete mobile per attuare un controllo sugli spostamenti, in modalità anonima, dei cittadini della Regione.

“Abbiamo attivato una tecnologia in collaborazione con le compagnie telefoniche di rete mobile. Fatto cento la movimentazione della popolazione il 20 di febbraio, quando non c’era l’emergenza, a oggi siamo purtroppo solo al 40% e dall’altro ieri a ieri siamo anche aumentati. E’ necessario stare a casa il più possibile, il 40% non è un dato sufficiente per dirci che possiamo contenere nel miglior modo possibile il virus”

commenta il vicepresidente della Regione Fabrizio Sala.

Questi numeri sono ancora troppo alti e soprattutto non sono giustificati dagli spostamenti di lavoro: “Questi movimenti, tra l’altro, sono di persone che hanno cambiato cella telefonica, ovvero che si sono spostati per più di 300-500 metri, c’è chi lavora e li ringraziamo, ma a chi si muove per motivi superflui chiediamo di stare a casa, perché il dato non è sufficientemente basso”.

Ai cittadini serve più rigore

La Lombardia continua a mantenere il primato in fatto di numeri per i nuovi contagi e decessi, per questo motivo sta mettendo in campo tutti i mezzi per fronteggiare l’epidemia. Il governatore Attilio Fontana ha chiesto a tutti i cittadini di essere più rigorosi nel rispetto delle vigenti normative:

“Mi lascia perplesso che per uno, due giorni si rispettino rigorosamente le norme e poi diventa tutto un po’ più lasco. Non si può mollare l’attenzione, né tornare a una vita normale, dobbiamo essere sempre più rigorosi. La fermezza va implementata, non bisogna fare i furbi andando a fare la passeggiata senza motivo. E questo vale per tutta la Lombardia e ancora un po’ di più per Milano”

A questo appello si aggrega anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala: “Resistendo diamo tempo al servizio sanitario e agli ospedali al fine di incrementare l’offerta di posti letto e in particolare di terapia intensiva. Per cui ognuno continui a fare la sua parte. Chi deve stare a casa stia in casa, chi deve lavorare per gli altri continui a farlo”.

Sala garantisce anche che il servizio di trasporto pubblico sarà rimodulato in modo tale da evitare che i passeggeri siano troppo vicini e che possano rispettare la distanza di sicurezza.

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