Riforma pensioni, Quota 100 sempre più vicina? Le ultime notizie

Al rientro dalle vacanze estive uno dei nodi che il Govenro dovrà sciogliere è quello della riforma delle pensioni. Probabile la Quota 100?

Riforma pensioni, Quota 100 sempre più vicina? Le ultime notizie

Ci sono ancora poche certezze per quanto riguarda la riforma delle pensioni che dovrà essere predisposta dal Governo ma una cosa è certa: il tempo stringe e, per permettere l’inserimento della stessa nella prossima Legge di Bilancio, già a partire da settembre dovranno essere prese delle decisioni.

Nonostante i dubbi sulla tenuta dei conti pubblici sollevati da più parti e nonostante la discussione sull’effettiva utilità della misura, sembra sempre più probabile che il Governo targato M5S-Lega decida di puntare sulla Quota 100. Più difficile invece appare la Quota 41, la misura richiesta a gran voce dai lavoratori precoci.

Ecco tutte le ultime notizie.

Salvini, Quota 100 per superare la Legge Fornero

Informazioni più precise su quelle che saranno le misure adottate dal Governo si potranno avere solo in settembre, quando occorrerà accelerare per predisporre quella riforma previdenziale che i partiti di Governo avevano promesso a gran voce durante la campagna elettorale.

«Dobbiamo, e ci stiamo già lavorando, mantenere l’impegno sacro preso con milioni di italiani di smontare quell’infamia che è la legge Fornero che sta rovinando la vita a milioni di italiani»

ha commentato il Ministro degli Interni Matteo Salvini, che ha quindi confermato l’impegno di superare la riforma del 2011.

Ma quali saranno gli interventi concreti che verranno messi in campo? L’ipotesi più probabile resta quella della Quota 100, cavallo di battaglia della Lega in tema previdenziale. Tale misura consentirebbe ai lavoratori di andare in pensione raggiungendo almeno i 64 anni di età e i 36 anni di contributi, un’ipotesi che non accontenta tutti, soprattutto chi ha iniziato a lavorare molto presto e, pur avendo molti anni di contributi, non raggiunge il requisito anagrafico.

Sfumata la Quota 41?

Le brutte notizie sembrano riguardare i lavoratori precoci, che da tempo si battono affinché venga estesa a tutti la Quota 41, ossia la possibilità di andare in pensione anticipata al raggiungimento dei 41 anni di contributi versati, indipendentemente dal requisito anagrafico.

Nonostante i partiti attualmente al Governo si siano espressi più volte favorevolmente al riguardo, sembra difficile che già dal 2019 possa essere attuato un intervento in questo senso.

Il problema, d’altronde, è sempre lo stesso: i costi da sostenere sarebbero davvero eccessivi, se si considera che nella prossima Legge di Bilancio dovranno essere trovati 12 miliardi per evitare l’aumento dell’Iva.

In ogni caso ogni questione è rimandata a settembre quando il Governo, senza più rinvii, sarà costretto a mostrare le carte.

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