Regno Unito, ancora 1.000 morti in 24h nonostante vaccinazioni record: perché?

Mario D’Angelo

10/02/2021

12/05/2021 - 11:12

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Nel Regno Unito il numero di morti in 24 ore non scende sotto le 1.000 unità nonostante la vaccinazione a pieno ritmo. Cosa sta succedendo?

Regno Unito, ancora 1.000 morti in 24h nonostante vaccinazioni record: perché?

Il Regno Unito è fra i primi Paesi al mondo per percentuale di popolazione vaccinata contro il Covid. Martedì 9 febbraio il premier Boris Johnson ha annunciato che la Gran Bretagna viaggia a un ritmo di 2,5 milioni di dosi a settimana, con un totale che è arrivato adesso a oltre 13 milioni di persone che hanno ricevuto la prima dose di vaccino.

Nonostante ciò, qualcosa sembra non funzionare: anche oggi, mercoledì 10, il numero di morti ha superato quota 1.000 unità, portando il bilancio a 114.000 vittime dall’inizio della pandemia. Si tratta del record europeo in cifra assoluta e il secondo peggior bilancio in rapporto alla popolazione, dopo il Belgio.

GB, morti non scendono sotto quota 1.000

Sono ormai più di 13 milioni i cittadini britannici che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Ma i morti del Paese per Covid continuano ad aumentare a dismisura. I motivi potrebbero essere molteplici.

Il primo che possiamo ipotizzare è che, a fronte di un numero così alto di persone a cui è stata somministrata una dose di vaccino, i cittadini britannici effettivamente immunizzati - che hanno cioè ricevuto anche il richiamo - sono circa 520.000. Rispetto a una popolazione di oltre 66 milioni di abitanti quel numero consente un’immunità di gregge praticamente nulla. In Italia, invece, le persone che hanno ricevuto sia la prima che la seconda dose sono più del doppio: al 10 febbraio, sono 1.219.034.

Regno Unito, scoperte due nuove varianti potenzialmente pericolose

Il secondo motivo è relativo alla variante del Kent, comunemente nota come “variante inglese”, ritenuta circa il 70% più contagiosa rispetto al ceppo originario del SARS-CoV-2. Il lockdown sembra non essere riuscito a fermare il diffondersi della variante, che ha determinato un sovraccarico del sistema sanitario.

La terza criticità riguarda due nuove varianti che sono state da poco identificate. Una, isolata a Bristol, è già stata classificata come “variante di preoccupazione”, mentre l’altra, isolata a Liverpool, è ancora “variante sotto investigazione”.

Quella di Bristol, designata Variant of Concern (VOC) 202102/02, potrebbe essere in grado di inficiare l’efficacia dei vaccini.

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