Reddito di cittadinanza, la verità dell’Inps sulle somme erogate

Sul Reddito di cittadinanza l’Inps chiarisce. La maggior parte dei beneficiari ha ricevuto circa 400 euro

Reddito di cittadinanza, la verità dell'Inps sulle somme erogate

Delle prime 472.970 domande presentate e accolte per l’erogazione del Reddito di cittadinanza, il 58% dei beneficiari ha ricevuto importi sotto i 500 euro. Di queste solo il 7%, ovvero 30mila persone, ha ottenuto tra i 40 e 50 euro. Il rimanente 42% si è visto erogare importi superiori ai 500 euro.

L’Inps ha voluto pubblicare una tabella per mettere fine alle polemiche circolate nelle ultime ore sugli importi molto bassi, ricevuti da alcuni utenti.

Polemiche sul Reddito di cittadinanza, i dati dell’Inps

Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, è intervenuto dopo le forti polemiche delle ultime ore. Alcuni utenti lamentavano di aver ricevuto un’erogazione per il Reddito di cittadinanza di poche decine di euro. Somme irrisorie rispetto a quelle promesse dal governo giallo verde.

Si tratta di “polemiche che creano sconforto”, ha commentato il presidente Tridico che ha voluto sottolineare come sull’argomento “girino tante falsità”. Il 71% dei beneficiari ha infatti ricevuto 400 euro e il 21% avrebbe ottenuto tra 750 e 1.380 euro.

Secondo i dati forniti dall’Inps, la fascia più ampia è quella compresa tra coloro che si sono visti versare nei propri conti correnti tra i 300 e i 500 euro (il 29,2%), pari a 137.983, con la fascia maggiore tra i 500 e i 750 euro che, con 97.493 assegni, equivale al 20,6% del totale.

Calcola il reddito di cittadinanza

Tridico ha voluto anche difendere ed esprimere solidarietà alla funzionaria impegnata a gestire la pagina Facebook “Inps per la Famiglia”, nata per fornire informazioni sul Reddito di cittadinanza. Nelle scorse ore l’impiegata è finita nel mirino degli hater per alcune risposte poco consone a un profilo istituzionale.

Non ha retto alla pressione”, ha fatto sapere il presidente dell’istituto. La donna ha passato la giornata in ospedale per motivi di stress.

Il numero uno dell’Inps ha ricordato che l’apertura ai social punta a una comunicazione trasparente e diretta con i cittadini, ma spesso la pressione per una questione così delicata risulta insostenibile.

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1 commento

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eleonora ferrari • 1 mese fa

quei soldi erogati a chi ? voglio sapere chi sono i beneficiari anche perchè la carità la si fa a chi ha pagato tutta la vita non ai lazzaroni .

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