Reddito di Cittadinanza: spetta un doppio rimborso in caso di due affitti?

Antonio Cosenza

17 Aprile 2021 - 12:36

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Reddito di Cittadinanza, chiarimenti sul rimborso del canone di affitto: non spettano maggiorazioni in caso di più contratti di locazione sottoscritti dai componenti del nucleo familiare.

Reddito di Cittadinanza: spetta un doppio rimborso in caso di due affitti?

Come noto ai più, con il Reddito di Cittadinanza si può beneficiare di un rimborso di delle spese di affitto, fino ad un massimo di 280,00€ mensili.

Ovviamente deve trattarsi di un affitto con regolare contratto: senza di questo, infatti, non si ha diritto al rimborso del canone di locazione.

Ci sono, però, ancora dei dubbi riguardo a come funziona il rimborso della quota di affitto per chi prende il Reddito di Cittadinanza. C’è chi si chiede, ad esempio, se esiste la possibilità di usufruire di un doppio rimborso per un secondo affitto: si pensi a chi ha un figlio studente fuori sede, ma comunque nel nucleo familiare, che ha preso una camera o un appartamento in affitto. In tal caso si può godere di un doppio rimborso, o comunque ricevere la quota solo per l’affitto pagato dallo studente? La normativa è molto chiara a riguardo, vediamo cosa dice.

Reddito di Cittadinanza: si può richiedere un doppio rimborso in caso di più affitti?

Cominciamo con il sottolineare che la quota di rimborso per l’affitto è unica e in ogni caso non può superare i 280,00€. E qualora non si raggiunga questa quota con un solo affitto, non si potrà comunque aggiungere un eventuale secondo.

In realtà è molto complicato che una tale ipotesi si concretizzi poiché è raro che un contratto di affitto preveda un canone di locazione inferiore ai 280,00€.

Qualora fosse, però, non si potrebbe comunque considerare il secondo affitto per avere diritto ad un rimborso più alto.

Esempio pratico

Prendiamo come esempio una famiglia composta da due genitori più il figlio maggiorenne studente fuori sede. Questi vivono in affitto in un piccolo paesino, con canone d’affitto mensile di 200 euro. Anche loro figlio, in qualità di studente universitario fuori sede, vive in affitto, con un canone d’affitto da 400 euro.

Questa famiglia potrà godere comunque di un rimborso di 280 euro, ad esempio sommando i due affitti o comunque prendendo in considerazione solamente il canone pagato dal figlio? No, per loro il rimborso resta comunque di 200 euro mensili, ai quali ovviamente si aggiunge l’altra parte di integrazione al reddito familiare.

Reddito di Cittadinanza: rimborsi solo per l’abitazione di residenza

La normativa del Reddito di Cittadinanza - articolo 3, comma 1, punto B del decreto 4/2019 - stabilisce infatti che l’importo mensile sia comprensivo di “una componente, ad integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione in locazione - pari all’ammontare del canone annuo previsto nel contratto di locazione, come dichiarato ai fini ISEE, fino ad un massimo di 3.360 annui”.

È all’abitazione in cui si è residenti, quindi, che bisogna fare riferimento per il rimborso di 280,00€; lo stesso vale per il rimborso della rata del mutuo (fino ad un massimo di 150,00 euro), poiché anche in questo caso si considera solamente l’abitazione di residenza.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories