Recovery Fund, Renzi può far cadere il governo: via i ministri di Italia Viva se Conte non cede

Alessandro Cipolla

9 Dicembre 2020 - 09:19

9 Dicembre 2020 - 10:41

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Matteo Renzi è pronto ad andare allo scontro sul tema della governance del Recovery Fund: senza un passo indietro di Giuseppe Conte, Italia Viva sarebbe pronta a non votare la legge di Bilancio e a ritirare i suoi ministri, aprendo così una crisi di governo.

Recovery Fund, Renzi può far cadere il governo: via i ministri di Italia Viva se Conte non cede

Matteo Renzi è di nuovo pronto ad andare allo scontro frontale con Giuseppe Conte, con il tema della governance che gestirà i 209 miliardi in arrivo dal Recovery Fund che è il nuovo casus belli tutto interno ai giallorossi.

Sulla governance del Recovery Fund non cedo - sono state le parole di Renzi riportate dal Corriere della Sera - non mi sposto di un millimetro”. Lo scenario è quello di un muro contro muro che potrebbe mettere a rischio il futuro del governo.

O fa un passo indietro lui (Conte n.d.r.) o, se questo strappo alla democrazia finisce in un emendamento della legge di Bilancio - ha minacciato l’ex premier - Italia Viva non voterà la legge di Bilancio ”.

I renziani così, se non verranno accolte le loro richieste sul tema della governance del Recovery Fund, sarebbero pronti a non votare tutta la legge di Bilancio, con i ministri Bellanova e Bonetti che nello stesso momento “si dimetterebero dal governo”, aprendo così di fatto una crisi.

Recovery Fund: Renzi pronto a far cadere il governo?

Si prospettano giorni molti complicati per Giuseppe Conte. La prima spina è quella relativa alla riforma del MES, con il voto in Parlamento assai rischioso per la maggioranza vista la spaccatura del Movimento 5 Stelle sul tema.

Alla fine però l’accordo trovato tra i partiti dovrebbe consentire a Conte di presentarsi al Consiglio Europeo con il via libera pure dell’Italia alla riforma, anche se in Senato si starà con il pallottoliere in mano se i “ribelli” dei 5 Stelle non dovessero addolcire la propria posizione.

Lo scoglio maggiore per il Presidente del Consiglio sembrerebbe però essere quello della governance del Recovery Fund, viste le parole bellicose di Matteo Renzi sul tema.

In merito al Recovery Fund, l’idea di Giuseppe Conte è quella di creare una cabina di regia del governo formata dal premier stesso, dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri (PD) e da quello dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli (M5S).

Di fatto non ci sarebbe così un rappresentante di Italia Viva, ma Renzi contesta duramente soprattutto la struttura dei sei manager (nominati dalla cabina di regia) chiamati a gestire i 209 miliardi in arrivo con il Recovery Fund.

Il rischio sarebbe quello di vedere il Parlamento e i vari ministri scavalcati da questa struttura nella gestione dei soldi. Al momento non si è trovata ancora una mediazione, con il Consiglio dei Ministri rinviato a dopo il voto sul MES.

Se nell’emendamento alla legge di Bilancio riguardante la governance del Recovery Fund dovesse essere confermata la struttura ipotizzata da Conte, Italia Viva sarebbe pronta a non votare tutta la manovra ritirando poi i suoi ministri.

Matteo Renzi sembrerebbe così essere pronto a far cadere il governo sul tema della gestione del fiume di denaro in arrivo con il Recovery Fund: non è la prima volta che arriva una minaccia del genere, vedi riforma della prescrizione, ma questa volta l’ex premier potrebbe andare fino in fondo con tutti i rischi del caso, visto che andare alla urne in piena pandemia per l’Italia sarebbe un grosso azzardo sia economico che sociale.

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