Recovery Fund, la Lega in Europa si astiene. PD e M5S: “Pugnalata all’Italia”

Alessandro Cipolla

17/12/2020

06/07/2021 - 17:02

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Gli europarlamentari della Lega si sono astenuti sul voto in plenaria in merito al bilancio pluriennale europeo che contiene anche il Recovery Fund: parere favorevole invece di Fratelli d’Italia, con il PD e i 5 Stelle che hanno duramente attaccato il Carroccio.

Dopo una lunga trattativa, resa difficile dai veti di Polonia e Ungheria sul tema del rispetto dello stato di diritto, l’europarlamento ha approvato il bilancio pluriennale 2021-2027, che contiene anche i dettami per il Recovery Fund.

Dopo il via libera arrivato dal Consiglio Europeo, dove la Germania alla fine è riuscita a trovare una controversa mediazione per superare la riottosità di Polonia e Ungheria, adesso con il disco verde arrivato pure in plenaria a Bruxelles può essere tirato un bel sospiro di sollievo.

Con l’approvazione del bilancio pluriennale, l’Unione Europea ha così approvato una sorta di manovra economica settennale da 1,8 trilioni di euro, dove sono comprese anche le risorse destinate al Recovery Fund.

Alla fine sono stati 548 i voti a favore, 81 quelli contrari e 66 le astensioni tra le quali si devono annoverare anche quelle degli europarlamentari della Lega, mentre Fratelli d’Italia ha invece votato sì tranne che sulla parte riguardante l’introduzione della plastic tax.

Recovery Fund: in Europa la Lega si astiene

Subito dopo il voto sul bilancio europeo, si è aperta una aspra polemica politica tutta nostrana scatenata dall’astensione degli europarlamentari della Lega. Particolarmente duro a riguardo è stato Brando Benifei, capo delegazione a Bruxelles del PD.

Ennesima scelta sciagurata della Lega all’europarlamento sul futuro bilancio dell’UE e sul Recovery Plan - ha attaccato Benifei - Un’astensione vergognosa che dimostra, per l’ennesima volta, come la Lega stia facendo opposizione non al governo, ma al popolo italiano”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche gli esponenti del Movimento 5 Stelle: “L’astensione della Lega al pacchetto economico europeo che comprende il Recovery Fund è una pugnalata al futuro dell’Italia”.

A stretto giro poi è arrivata la precisazione dei leghisti Marco Zanni e Marco Campomenosi, rispettivamente presidente del gruppo europeo Identità e Democrazia e capo delegazione del Carroccio.

Il voto odierno - hanno voluto sottolineare i due - non era sui famosi 209 miliardi: il regolamento principale per l’attuazione dei fondi del Recovery and Resilience Facility deve ancora essere approvato”.

Una giustificazione che però non reggerebbe secondo Dino Giarrusso, con l’ex Iena e ora europarlamentare 5 Stelle che ha replicando facendo notare come “il bilancio pluriennale garantisce i fondi del Recovery Fund e senza di questo non verrebbero erogati i 209 miliardi all’Italia”.

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