Quota 100, cambia ancora l’età per la pensione: nuovo limite indicato da Salvini

Quota 100, Salvini apre alla possibilità che ci siano dei paletti: minimo di età fissato a 62 anni, con la possibilità di andare in pensione anche con 41 anni e mezzo di contributi.

Quota 100, cambia ancora l'età per la pensione: nuovo limite indicato da Salvini

Sulla Quota 100 è in atto una vera e propria trattativa tra il Movimento 5 Stelle e la Lega.

Ad oggi, infatti, non c’è ancora chiarezza su come sarà lo strumento sul quale il Governo ha deciso di puntare fin dal 2019 per dare avvio alla riforma delle pensioni promessa agli italiani. Da una parte, infatti, c’è chi vuole che ci siano dei paletti per la Quota 100, così da limitare i costi della riforma e avere spazio per altri interventi, come ad esempio il reddito di cittadinanza sul quale Di Maio ha dichiarato:

“La manovra dovrà contenere anche il reddito di cittadinanza altrimenti si aprirà un problema per il Governo”.

Per questo motivo si pensa di limitare l’accesso alla Quota 100 (qui una guida su come funziona) a coloro che hanno compiuto almeno i 64 anni di età.

Da parte di Matteo Salvini - che in campagna elettorale aveva posto l’eliminazione della Legge Fornero in cima alle priorità - c’è la volontà di permettere l’accesso a questa nuova opzione di pensione anticipata a quanti più lavoratori possibile, così da mantenere le promesse fatte agli elettori. Ed è per questo motivo che la scorsa settimana il leader leghista aveva parlato di una “Quota 100 aperta a tutti e senza paletti”.

A quanto pare, però, Salvini dovrà rivedere il suo progetto originario accettando di buon grado l’introduzione di qualche limite per la Quota 100. È stato lo stesso Ministro dell’Interno ad annunciarlo nel corso della sua intervista per Porta a Porta, durante la quale ha anche confermato che presto avrà un incontro con Silvio Berlusconi.

A Porta a Porta Salvini ha commentato che tra i provvedimenti che il Governo intende introdurre per il 2019 c’è la riforma delle pensioni (“inizieremo con lo smontaggio della Fornero”) alla quale si aggiungerà l’avvio flat tax e del reddito di cittadinanza e la pace fiscale.

Tuttavia, questa volta il vicepremier non ha nascosto la possibilità che ci siano dei limiti alla Quota 100; a poter andare in pensione una volta che la somma tra età anagrafica e contributi maturati dà come risultato 100 non saranno quindi tutti i lavoratori, ma solamente coloro che hanno raggiunto un’età minima indicata nel provvedimento.

A quanti anni si potrà accedere alla Quota 100?

Come anticipato l’ipotesi più gettonata è quella di un’età minima pari a 64 anni per l’accesso alla Quota 100. Durante l’intervista a Porta a Porta, però, Salvini ha manifestato il suo disappunto definendo il limite dei 64 anni come “troppo alto”.

Per questo motivo Salvini ha suggerito un nuovo limite di età per la Quota 100: 62 anni. In questo modo a poter andare in pensione saranno coloro che una volta compiuti i 62 anni abbiano maturato almeno 38 anni di contributi.

Inoltre, secondo le indiscrezioni, tra questi contributi non ce ne potranno essere più di 2 anni di tipo figurativo.

Quota 41 integrata nella Quota 100?

Ma in queste settimane è emersa un’altra possibilità, confermata dallo stesso Salvini: prevedere come alternativa all’età minima un minimo di contributi per accedere alla Quota 100.

Nel dettaglio, Salvini ha annunciato di aver chiesto di prevedere come alternativa ai 64 o 62 anni di età un minimo di 41 anni e mezzo di contributi. In questo caso, quindi, si potrebbe accedere alla Quota 100 anche all’età di 58 anni e 6 mesi, purché si abbia maturato un requisito contributivo pari ad almeno 41 anni e 6 mesi.

In questo modo è come se la Quota 41 (che nel 2019 continuerà ad essere riservata ai lavoratori precoci che fanno parte di uno dei 5 profili di tutela indicati dalla legge) venisse integrata nella Quota 100.

Ricordiamo infatti che dal prossimo anno la Quota 41 per effetto dell’adeguamento con le aspettative di vita verrà incrementata di 5 mesi e che nel contratto di Governo si legge che l’intenzione è quella di estendere la possibilità di accedere a questo strumento a tutti i lavoratori.

Ciò però non sarà possibile visto che per attuare Quota 100 ed estendere contemporaneamente la Quota 41 ci vorrebbero delle risorse che al momento non ci sono; ecco perché la soluzione potrebbe essere quella prospettata da Salvini, con la Quota 41 che diventerebbe parte integrante della Quota 100.

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