Quanto guadagno a scadenza con il buono fruttifero postale Rinnova Prima prenotato a dicembre?

Stefano Vozza

29 Novembre 2024 - 14:30

Vediamo come funziona, a chi è rivolto, quanto rende a scadenza e prima del termine il buono fruttifero Rinnova Prima.

Quanto guadagno a scadenza con il buono fruttifero postale Rinnova Prima prenotato a dicembre?

Al pari di molti altri beni economici, anche il ciclo di vita dei beni di investimento ha un’origine, una fase di maturazione e infine un termine. Per i prodotti del reddito fisso tale ciclo di vita è di più facile previsione, poiché l’emittente di turno rende note a priori le macro condizioni delle sue offerte commerciali.

Vale a dire la data di emissione e quella di scadenza, la struttura dei rendimenti, quand’è previsto il rimborso del capitale, le eventuali precondizioni per aderire all’offerta, etc.

Prendiamo il caso del buono fruttifero postale Rinnova Prima: quanto incasso a scadenza se a dicembre lo prenoto per i prossimi 4 anni?

I buoni fruttiferi postali: i punti di forza di questo strumento finanziario

Nel perimetro del reddito fisso vi rientra il c.d. risparmio postale, ossia il libretto e i buoni fruttiferi postali (BFP) emessi da Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Poste Italiane, invece, è l’intermediario finanziario prescelto dall’emittente per il loro collocamento presso il pubblico retail, cioè famiglie e investitori individuali.

Al pari di tutti gli strumenti finanziari esistenti, anche i BFP hanno pro e contro. Tra i primi abbiamo la garanzia dello Stato Italiano sul capitale investito e la certezza del rimborso a scadenza (entro i termini di prescrizione) e prima del termine. Il titolare ha diritto al nominale sottoscritto maggiorato degli interessi netti dei soli step, se previsti, effettivamente conclusi. Ancora, i BFP non prevedono spese di gestione, dall’acquisto al rimborso, tranne quelle dovute al Fisco. La ritenuta fiscale sugli interessi è tuttavia agevolata al 12,50%, al pari dei titoli di Stato, con i quali condivide l’esenzione dall’imposta di successione.

Un altro pro è dato dal fatto che nel corso della loro vita di maturazione non soffrono del rischio di prezzo sul mercato secondario così come avviene per i bond di Stato. Il buono nasce al valore nominale di 100 e non va mai al di sotto, dall’emissione al rimborso, ed è un elemento molto apprezzato dagli investitori restii al rischio.

I punti critici del buono fruttifero rispetto ad altri strumenti del reddito fisso

Tra i contro, invece, c’è che il prodotto riconosce gli interessi solo all’atto del rimborso, finale o intermedio che sia. Inoltre l’emittente riconosce gli interessi solo per le finestre temporali (gli step) effettivamente completate. Cioè l’eventuale rimborso nel bel mezzo di uno step, cioè una finestra temporale, farebbe perdere il diritto agli interessi di quel solo step non concluso.

Un altro difetto è dato dalla loro struttura dei rendimenti, solitamente del tipo step-up per i titoli di media-lunga durata. Pertanto per avere il massimo rendimento non conviene disinvestire prima del termine, poiché nei primi anni l’emittente riconosce gli interessi più bassi.

Infine c’è che oggi sul mercato non è raro scovare prodotti concorrenti che, a quasi parità di rischio, offrono rendimenti un tantino più generosi rispetto a quelli offerti da CDP.

Quanto incasso a scadenza se a dicembre prenoto il buono fruttifero postale Rinnova Prima per i prossimi 4 anni?

Entriamo ora nello specifico del Buono Rinnova Prima: a chi è rivolto, quanto dura e quanto rende? Sintetizziamo le condizioni commerciali contenute nel Foglio Informativo della serie oggi disponibile (dall’8 ottobre 2024), la TF704A241008.

Il titolo ha durata complessiva fino a 4 anni a partire dalla loro data di sottoscrizione, e prevede un unico e solo step: 4 anni, appunto. L’emittente lo propone solo nella forma dematerializzata per tagli minimi a partire da 50 € e relativi multipli, fino a un massimo di 1 mln di € per singolo buono. Il Rinnova prevede un interesse a tasso fisso calcolato su base annua in regime di capitalizzazione composta, e corrisposto solo al termine dei 4 anni.

A scadenza, il tasso effettivo annuo di rendimento lordo e netto è pari al 2,50% e al 2,20%. Invece il coefficiente per la determinazione del montante lordo e netto finale è 1,10381289 e 1,09083628. In soldoni, l’investimento su questo titolo produce poco più del 10% lordo complessivo in 4 anni, il 9% circa netto.

A chi è rivolto il Buono fruttifero Rinnova Prima

La sua sottoscrizione, tuttavia, prevede il possesso di precisi requisiti soggettivi e oggettivi. La prenotazione (della sottoscrizione) può avvenire solo presso gli uffici postali ed è aperta solo agli intestatari o cointestari di buoni eligibili. Vale a dire agli intestatari di buoni emessi in forma dematerializzata, ad eccezione dei buoni dedicati ai minori e dei buoni 4 anni risparmiosemplice. Inoltre deve valere che la scadenza questi buoni deve cadere nei 30 giorni successivi la data di prenotazione.

Il Foglio Informativo del Rinnova precisa inoltre che l’effettiva emissione del titolo è subordinata all’incasso del montante del buono alla relativa data di scadenza. Restano salve, infine, le cause di decadenza della prenotazione del Rinnova e la facoltà del cliente di annullare la stessa prenotazione del titolo.