Quanto guadagna Monica Cirinnà? Stipendio e reddito della senatrice del PD

Alessandro Cipolla

26/08/2021

26/08/2021 - 14:52

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Monica Cirinnà è l’autrice della legge sulle unioni civili: la biografia, lo stipendio e le dichiarazioni dei redditi della senatrice del PD da sempre in prima linea nella difesa della comunità LGBTQI.

Quanto guadagna Monica Cirinnà? Stipendio e reddito della senatrice del PD

Monica Cirinnà da tempo è diventata una sorta di simbolo delle battaglie parlamentari in difesa dei diritti civili, fin da quando nel 2016 è riuscita a far approvare, non senza polemiche, la legge che porta il suo nome e che ha istituito le unioni civili in Italia sia per le coppie omosessuali sia per quelle eterosessuali.

La senatrice del Partito Democratico, anche durante l’aspro dibattito sul ddl Zan, si è sempre schierata a fianco della comunità LGBTQI, tanto da ricevere nel 2016 il riconoscimento di Personaggio gay dell’anno.

Di recente il nome di Monica Cirinnà è tornato a fare capolino su tutti i giornali per una vicenda ben diversa: nella sua tenuta di Capalbio, dove ha un’azienda agricola, sono stati rinvenuti 24.000 euro in contanti nascosti dentro una cuccia per cani da tempo abbandonata in una zona della proprietà vicina alla strada.

La senatrice e il marito Esterino Montino, sindaco di Fiumicino sempre per il PD, hanno subito avvertito i Carabinieri dopo la scoperta dichiarandosi del tutto estranei alla vicenda: il sospetto è che la cuccia sia stata usata come “nascondiglio” da parte di qualche spacciatore del luogo.

Ma quanto guadagna Monica Cirinnà? Vediamo la biografia e a quanto ammonta lo stipendio della senatrice del Partito Democratico, dando uno sguardo a quelle che sono state le sue ultime dichiarazioni dei redditi.

Monica Cirinnà: la biografia

Monica Cirinnà, classe 1963, è nata a Roma e ha seguito i primi studi in una scuola privata di suore nella Capitale. Qualche anno dopo si è iscritta al Liceo Classico Statale Tacito dove ha iniziato a partecipare attivamente al movimento studentesco.

In seguito si è laureata in Giurisprudenza col professor Franco Cordero del quale è stata poi assistente per un decennio. A questo punto ha deciso di ritirarsi dalla carriera universitaria per entrare in politica con “una particolare attenzione”, come ha scritto lei stessa nel blog personale, “all’ambiente, ai diritti delle donne e al mondo animalista”.

L’amore per gli animali e per l’ambiente l’ha spinta a fondare nel 1991 l’ARCA, l’Associazione Romana Cura Animali che ha l’obiettivo di prendersi cura delle colonie feline della Capitale e ad avviare, con il marito Esterino Montino, un’ azienda agricola biologica in Maremma Toscana, la CapalBIOfattoria.

La carriera politica

Monica Cirinnà ha iniziato la sua carriera politica nel 1993 quando è diventata consigliere comunale nel partito dei Verdi con Francesco Rutelli sindaco. Tra gli incarichi svolti dalla Cirinnà durante i cinque mandati presso il Comune di Roma vi sono quello di Consigliera Delegata alle Politiche per i Diritti degli Animali, Vicepresidente della Commissione Ambiente e Presidente della Commissione delle Elette per i diritti delle donne e la valorizzazione della differenza di genere.

Nel 2013 Cirinnà, dopo aver partecipato alle Parlamentarie, viene eletta con il Partito Democratico al Senato e assegnata alla Commissione di Giustizia. Qui ha iniziato la battaglia per regolamentare la vita delle coppie dello stesso sesso da cui è sfociato il famoso “testo Cirinnà” sulle unioni civili.

In proposito la Cirinnà ha scritto sul suo blog: “Voglio portare questa battaglia fino in fondo per dare al nostro Paese una legislazione moderna e avanzata, vicina ai bisogni delle persone, che riconosca con piena legittimità e dignità le tante forme di famiglia presenti nella nostra società”.

Dopo che è stata confermata a Palazzo Madama in seguito alle elezioni politiche del 2018, ha manifestato poi la propria volontà a prendere parte alle primarie per la scelta del candidato sindaco dem alle elezioni amministrative a Roma del 2021: dopo la scesa in campo di Roberto Gualtieri, si è defilata sostenendo la candidatura dell’ex ministro.

Lo stipendio e la dichiarazione dei redditi

Monica Cirinnà in quanto senatrice riceve un’indennità mensile lorda di 11.555 euro. Al netto la cifra è di 5.304,89 euro, più una diaria di 3.500 euro cui si aggiungono un rimborso per le spese di mandato pari a 4.180 euro e 1.650 euro al mese come rimborsi forfettari tra telefoni e trasporti.

Facendo un rapido calcolo e senza considerare le eventuali indennità di funzione, si può stimare che i componenti del Senato guadagnano ogni mese uno stipendio da 14.634,89 euro.

Nella sua dichiarazione dei redditi 2020, che si riferisce di conseguenza al 2019 come periodo di imposta, Monica Cirinnà ha dichiarato un reddito complessivo pari a 105.509 euro.

Dichiarazione redditi 2020 Cirinnà
La dichiarazione dei redditi 2013 di Monica Cirinnà

Facendo un passo indietro, nella dichiarazione dei redditi del 2013 che si riferisce a quanto guadagnato nel 2012 quando ancora non era entrata in Parlamento, il reddito complessivo era invece di 31.512 euro.

Dichiarazione redditi 2013 Cirinnà
La dichiarazione dei redditi 2013 di Monica Cirinnà

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