Assegno unico 2022, quando arrivano i soldi: il calendario con tutte le scadenze

Simone Micocci

4 Gennaio 2022 - 17:30

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Assegno unico figli a carico: quando arrivano i soldi? Ecco un calendario con tutte le scadenze.

Assegno unico 2022, quando arrivano i soldi: il calendario con tutte le scadenze

Quando arriva l’assegno unico per figli a carico? Il nuovo strumento è ormai ufficiale - tanto che in questi giorni è già possibile presentare domanda all’INPS - tuttavia per l’arrivo dei primi pagamenti bisognerà aspettare qualche mese ancora.

Per questo motivo è bene sottolineare subito che non c’è molta fretta, visto che le scadenze per la presentazione delle domande dell’assegno unico permettono di procedere con molta, ma non troppa, calma. Anche perché prima di presentare domanda dell’assegno unico è sempre consigliato fare richiesta dell’ISEE 2022, così da poter avere diritto a un importo superiore al minimo riconosciuto sopra i 40.000,00€ o comunque a chi fa domanda senza ISEE.

Detto questo, ecco un calendario con tutte le tappe dell’assegno unico universale, con le date da segnare in rosso così da non commettere alcun errore.

Assegno unico universale per figli a carico: il calendario delle scadenze

Prima di rispondere alla domanda su quando arriva l’assegno unico universale per i figli è bene fare chiarezza su quelle che sono le scadenze descritte dalla normativa. La data di pagamento, infatti, dipende da quando si fa domanda, quindi è importante non farsi trovare impreparati a riguardo.

Ecco, a tal proposito, un calendario con tutte le scadenze previste.

Dal 1° gennaio al 28 febbraio 2022

Si può già fare domanda per l’assegno unico 2022 che dovrebbe così essere pagato già a marzo 2022. Utilizziamo il condizionale visto che dal momento della domanda l’INPS ha comunque tempo 60 giorni per effettuare le dovute verifiche. Una cosa però è certa: per le domande presentate tra il 1° gennaio e il 28 febbraio 2022 l’assegno unico decorre da marzo: anche se il primo pagamento dovesse essere in ritardo, quindi, l’INPS andrebbe comunque a riconoscere tutti gli arretrati.

Dal 1° marzo al 30 giugno 2022

Anche per le domande presentate tra il 1° marzo e il 30 giugno 2022 l’assegno unico decorre da marzo. Vale, quindi, quanto detto in precedenza: prima si fa domanda e prima si riceve il pagamento, tenendo sempre in considerazione che l’INPS ha fino a 60 giorni di tempo per l’istruttoria, ma in ogni caso per coloro che ne soddisfano i requisiti le mensilità di marzo e successive non sono a rischio in quanto con il primo pagamento saranno anche riconosciuti gli arretrati.

Dal 1° luglio 2022

Nel caso di domande presentate dopo il 1° luglio, invece, l’assegno unico decorre dal mese successivo a quello in cui si fa richiesta. Con domanda a luglio, ad esempio, la prima mensilità riconosciuta sarà quella di agosto, mentre per le richieste inoltrate a settembre si partirà con la mensilità di ottobre. Gli arretrati per i mesi precedenti sono invece persi.

Scadenze per ISEE

Le stesse scadenze valgono per coloro che richiedono l’ISEE dopo aver presentato domanda di assegno unico. Ricordiamo, infatti, che non ci sono obblighi a riguardo, visto che si può comunque richiedere l’assegno unico senza ISEE avendo però diritto all’importo minimo (riconosciuto anche con ISEE pari o superiore a 40.000,00€) di 50,00€ per i figli minori e di 25,00€ per i maggiorenni.

Nel caso di ISEE presentato entro il 30 giugno, tuttavia, la prestazione verrà conguagliata e spetteranno tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo, sempre ovviamente se l’ISEE risulterà inferiore alla soglia dei 40.000,00€.

Se l’ISEE invece è presentato dal 1° luglio la prestazione viene calcolata sulla base del valore dell’indicatore al momento della presentazione dell’ISEE. Ad esempio, chi fa domanda a marzo ma presenta ISEE a luglio, avrà l’assegno unico ricalcolato a partire da quest’ultima mensilità, mentre per quelle precedenti avrà diritto al solo importo minimo.

Quando arriva l’assegno unico

Detto questo, i primi pagamenti per l’assegno unico universale per i figli dovrebbero arrivare già a marzo 2022, ma solamente per chi presenta domanda nelle prime settimane di gennaio.

Questo perché nel testo del decreto legislativo si legge che comunque l’INPS ha tempo 60 giorni per la fase istruttoria, per valutare dunque se chi fa richiesta ha diritto o meno al beneficio. È possibile dunque che per i primi pagamenti si vada anche oltre marzo 2022, ma in ogni caso - a patto che la domanda sia stata effettuata entro il termine del 30 giugno - a essere liquidate saranno anche le mensilità arretrate.

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